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Era appena passata la mezzanotte di questo venerdì 17 aprile, quanto la pattuglia della Stazione Carabinieri di Montevarchi, impegnata nel normale controllo del territorio, aveva notato una persona percorrere a piedi una via nei pressi del cimitero cittadino. La presenza della persona era apparsa immediatamente fuori luogo, anche tenuto conto delle stringenti disposizioni sulle limitazioni della circolazione, in conseguenza del virus COVID 19.

Tenuto d’occhio da lontano per pochi momenti, l’uomo aveva leggermente accelerato il passo, per poi iniziare a correre non appena accortosi dell’intenzione dei Carabinieri di procedere ad un controllo; appena iniziata la corsa, i militari avevano notato il lancio di un sacchetto: memorizzato il luogo dove il sacchetto era stato visto finire, i due militari, uno a piedi ed uno sul veicolo, si erano posti all’inseguimento del soggetto, fermato con non poche difficoltà dopo una corsa di qualche decina di metri. Il fermato, cittadino nigeriano richiedente asilo di 23 anni, ospite presso una cooperativa del centro montevarchino, è stato immediatamente perquisito così come il suo domicilio dove è stato sequestrato un cellulare.

Il sacchetto, recuperato dai Carabinieri, è risultato contenere 34 dosi di eroina, suddivisa in piccoli ovuli termosaldati: per lo straniero sono scattate le manette e lo stesso è stato trattenuto presso la cella di sicurezza, dove ha atteso la convalida con rito “direttissimo”, svoltasi in videoconferenza nella mattinata odierna.

La convalida in videoconferenza è una novità per la Compagnia di San Giovanni Valdarno ed una delle primissime volte che viene utilizzata nella provincia di Arezzo: al termine della stessa l’arresto è stato convalidato ed al giovane è stata applicata la custodia cautelare in carcere.