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Arezzo, ecco come si presentava la città nel giorno di Pasqua al tempo del coronavirus Arezzo, ecco come si presentava la città nel giorno di Pasqua al tempo del coronavirus Arezzo, ecco come si presentava la città nel giorno di Pasqua al tempo del coronavirus

E' una Pasqua che ricorderemo per molto tempo quella del 2020. Per via dei decreti per evitare i contagi da coronavirus, le famiglie hanno festeggiato a distanza e la città di Arezzo oggi era particolarmente suggestiva.

Qui siamo nella parte alta della città da dove inizia il nostro viaggio.

Nel Duomo di Arezzo, completamente vuoto, poche ore fa il Vescovo Riccardo Fontana ha celebrato la S. messa a porte chiuse.

Dal Prato a Piazza Grande, la stessa piazza che pochi mesi fa era stracolma di turisti, la città di Arezzo si presenta completamente vuota.

Il sindaco Ghinelli oltre ad emanare l'ordinanza di chiusura dei supermercati e tutti gli esercizi pubblici perfino dei tabacchi, ha anche firmato l'ordinanza di obbligo delle mascherine monouso.

Gli aretini le dovranno indossare in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente; in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico quando si è in presenza di più persone, fermo restando l'obbligo di mantenere sempre la distanza sociale.

Le disposizioni sopracitate non si applicano ai bambini di età inferiore ai 6 anni e alle persone che non tollerino l'utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificazione rilasciata da pediatri e medici di medicina generale.

L'ordinanza resterà in vigore fino al prossimo 3 maggio compreso. Il mancato rispetto dell'utilizzo delle mascherine è punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale.

L'ordinanza è stata firmata dopo il completamento della distribuzione delle mascherine protettive ai nuclei familiari del territorio comunale.


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