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Sarà impossibile dimenticare questa data 10 marzo 2020.

E' il giorno in cui Arezzo, come tutta l'Italia è diventata zona "protetta" per contenere il contagio da coronavirus Covid 19 che purtroppo si espande in maniera importantissima nel nostro paese. Il premier Giuseppe Conte alle 22:00 del 9 marzo ha annunciato a tutto il paese l'imminente firma del nuovo Dpcm "iorestoacasa" che di fatto introduce la norma più importante di tutte, i cittadini che non abbiano alcune comprovate necessità devono stare a casa. Disposizioni che saranno in vigore da oggi 10 marzo 2020 al 3 aprile 2020.

Una misura forte, importante, impattante sulla vita dei cittadini, ma purtroppo necessaria perchè nonostante i ripetuti appelli di medici, sindaci ed esperti la gente continuava ad disattendere le raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità e contribuiva dunque a diffondere il virus. 

Qui il nuovo Dpcm nuovo Dpcm firmato da Giuseppe Conte che sostanzialmente vieta tutti gli spostamenti sul territorio nazionale tranne tre cause lavoro, salute e necessità.

Difficile in un primo momento interpretare per molti cittadini allora il giusto e corretto comportamento da tenere. Alcuni sindaci hanno pubblicato proprio per questo nella loro pagina Fb alcune domande e relative risposte come il sindaco di Monte San Savino Margherita Scarpellini che inizia il suo messaggio con un vecchio proverbio per incoraggiare la popolazione ad andare avanti con fiducia e attenzione:

"Buongiorno mondo.....forza e coraggio, dopo l'aprile viene il maggio ( recita un vecchio proverbio contadino)"
LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI SUL DECRETO RELATIVO ALLE MISURE PER IL CORONAVIRUS

1) Posso uscire di casa per una passeggiata?
SI, MA NON IN LUOGHI AFFOLLATI E SOLO SE NON SI CREA ASSEMBRAMENTO E COMUNQUE TENENDO LE DISTANZE DI ALMENO 1 METRO TRA LE PERSONE, EVITANDO COMUNQUE LA FORMAZIONE DI GRUPPI.

2) Posso andare a fare la spesa in un altro Comune?
LA SPESA DEVE ESSERE EFFETTUATA IN PROSSIMITA' DELLA RESIDENZA/DOMICILIO QUINDI PRIORITARIAMENTE NEL PROPRIO COMUNE.

3) I ragazzi/bambini/famiglie possono andare al parco?
SI, PURCHÉ I LUOGHI NON SIANO AFFOLLATI E NON SI CREI ASSEMBRAMENTO E COMUNQUE SEMPRE TENENDO LE DISTANZE DI ALMENO 1 METRO TRA LE PERSONE.

4) Posso andare a casa di amici per cena o durante la giornata per motivi diversi da quelli consentiti dal DPCM?
NO, GLI SPOSTAMENTI SONO CONSENTITI SOLO PER MOTIVATE ESIGENZE LAVORATIVE O SITUAZIONI DI NECESSITA’ (es. spesa alimentare) O PER MOTIVI DI SALUTE SECONDO DPCM.

5) Sono un nonno/nonna che deve andare all’interno del Comune o in altro Comune a tenere i nipoti perché i miei figli vanno a lavorare, posso andare?
SI, SPOSTAMENTO CONSENTITO PER NECESSITA’.

6) Sono un genitore separato, posso andare a prendere mio figlio a casa dell’altro genitore?
SI, SPOSTAMENTO CONSENTITO PER NECESSITA’.

7) Sono un lavoratore dipendente, posso recarmi sul posto di lavoro?
SI, LO SPOSTAMENTO PER MOTIVI DI LAVORO É CONSENTITO.

8) Sono un artigiano/libero professionista/lavoratore autonomo, posso spostarmi per lavoro?
SI, SPOSTAMENTO CONSENTITO PER ESIGENZE LAVORATIVE – PORTARSI DIETRO AUTOCERTIFICAZIONE/DOCUMENTAZIONE CHE COMPROVI LA NECESSITA’ DELLO SPOSTAMENTO.

9) Sono un libero professionista, posso spostarmi liberamente?
NO, SOLO SE PER COMPROVATE ESIGENZE LAVORATIVE DIMOSTRABILI.

10) Ho i genitori anziani da accudire posso recarmi a casa loro?
SI, SPOSTAMENTO CONSENTITO PER NECESSITA’.

Le stesse regole sono state riassunte in questo vademecum che i sindaci stanno diffondendo a tutti i cittadini emanato dal Ministero della Salute

In caso di esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute è consentivo uscire dalle zone a contenimento rafforzato, ma è necessario compilare un modulo fornito anche dalla Pubblica sicurezza scaricabile a questo link.