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Dichiarazione di Luciano Ralli, consigliere comunale Pd.

E due. Vorrei evitare l’infondata accusa di giustizialismo e preferirei un ragionamento sereno su etica e cultura politica. Tre esponenti del centrodestra hanno adesso un fascicolo con il loro nome in Procura. Reato grave: corruzione. È l’inizio dell’indagine, alcuni passaggi ricostruiti dai giornalisti devono essere meglio chiariti e il magistrato farà il suo lavoro. Ma, nell’attesa, penso si possa fare una riflessione su etica e cultura politica nel centrodestra aretino.

Prima Coingas e adesso Multiservizi. Nella prima storia si afferma un concetto: chi viene nominato risponde a chi l’ha nominato. Ma non secondo criteri di efficienza, trasparenza e produttività ma secondo il criterio della fedeltà. Chi ha poca memoria ricordi la frase del sindaco Ghinelli: ‘non è accettabile che uno messo lì da noi non ci stia a sentire’. Nella seconda storia tutto peggiora perché ci sono di mezzo i soldi, nomine anche in questo caso slegate dalla competenza e, secondo gli inquirenti, addirittura la corruzione.

Nel primo e nel secondo caso tutti vanno a lamentarsi con il sindaco. Domanda: perché queste vicende non le ha raccontate lui, visto il suo ruolo e il suo dovere istituzionale e abbiamo dovuto aspettare di leggerle sui giornali? In altre parole: la comunità aretina può fidarsi?