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Dichiarazione dei Segretari provinciale e comunale del Pd, Francesco Ruscelli e Alessandro Caneschi

"Nominati riottosi che non rispettano le indicazioni di chi li ha “messi” in quel ruolo. Nominandi che pensano di poter utilizzare il denaro per avere una carica: se c’è stato il reato di corruzione, lo deciderà la magistratura ma già oggi abbiamo atti della magistratura stessa che sembrano evidenziare una cultura politica capace di generare  comportamenti inaccettabili e silenzi istituzionalmente incomprensibili.

La città di Arezzo, la sua comunità, le sue imprese sono in mano a queste persone. Si va da Coingas a Multiservizi passando da abuso d’ufficio e favoreggiamento a corruzione.  Tra l’altro, ironia della sorte, coinvolgendo personaggi politici che in questi anni si sono caratterizzati per la durezza del loro linguaggio e per il costante riferimento alla morale pubblica. Solo due giorni fa il consigliere Bardelli affermava che "la fastidiosa superiorità morale della sinistra ha stancato”.

Adesso Amendola ha annunciato le sue dimissioni da Multiservizi. Forse dovrebbe fare altrettanto per la società Gas Tronto, controllata da Estra e quindi altrettanto pubblica come la Multiservizi.

La destra aretina non appare in grado di governare sulla base dei normali criteri di correttezza, trasparenza, valorizzazione delle competenze. Per di più abbiamo un Sindaco che ascolta le confidenze, forse si arrabbia ma che non mette in atto azioni connesse al suo ruolo istituzionale.

Per Arezzo è ora di cambiare".


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