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“Per essere quella che caratterizza la ripresa dell’attività politica dopo la pausa natalizia, mi pare che la settimana in corso stia rispettando questo assunto. Anzi, stiamo abbondantemente sopra la media. Abbiamo scoperto che al sindaco è stata notificata la proroga del termine delle indagini, così ha dichiarato in una sua nota, che la maggioranza si è schierata dalla sua parte, così recita un’altra, che adesso c’è pure una seconda inchiesta che coinvolge il centrodestra.

A questo punto le domande si moltiplicano. La prima: non è che la formula usata, “avviso proroga”, cela in realtà l’autentica natura dell’atto, ovvero un “avviso di garanzia”? A prescindere dal fatto che il sindaco è innocente fino a sentenza passata in giudicato, da un punto di vista politico cambia la situazione: ci troveremmo un candidato, che sia per Firenze o Arezzo a questo punto non fa differenza, sotto indagine per l’intera campagna elettorale e addirittura a elezioni concluse. Se era auspicabile che anche la magistratura agisse con maggiore celerità, non è il caso di chiarire di che “avviso” si tratta?

La seconda domanda la rivolgo alla maggioranza: dove sono oggi le voci critiche che già si alzarono nell’estate 2019 quando cominciarono a trapelare i primi coinvolgimenti nell’inchiesta Coingas? Oggi che a questa inchiesta se ne aggiunge un’altra, dai risvolti per certi aspetti ancora più gravi, a qualcuno non vengono dubbi da esprimere ad alta voce, invece di limitarsi a sottoscrivere le 10 righe di facciata dal contenuto scontato?”