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Ancora una volta è il Prelievo Erariale Unico in aumento, a tenere in fermento il settore del gioco pubblico. Difatti, in un anno, dal prossimo febbraio 2020 scatterà il terzo aumento sugli apparecchi da intrattenimento (slot machine e vlt) comprendenti vincite in denaro. E la filiera, ancora una volta, non ci sta. E non ci sta soprattutto Sapar, l’Associazione Nazionale dei Gestori di Gioco di Stato.

Domenico Distante, a questo proposito, numero uno di Sapar, ha commentato le dichiarazioni di Gualtieri, Ministro dell’Economia, che sugli inasprimenti previsti nella nuova Manovra aveva garantito una maggiore tassazione sui giochi d’azzardo per garantire allo Stato entrate necessarie e vitali per le altre misure già comprese nella Manovra. Come sempre Distante ha commentato senza peli sulla lingua e con molta franchezza, appellandosi alla inconsapevolezza del Ministro, reo di aver ignorato la drammatica e ormai insostenibile situazione della filiera e soprattutto delle piccole imprese del settore, le stesse che entro fine anno, ovverosia tra pochi giorni, dovranno, difatti sotto coercizione, licenziare migliaia e migliaia di dipendenti. I riferimenti di Distante vanno anche alla nuova idea del Governo, quella cioè di inasprire ancor di più la situazione con una tassa sulla fortuna. Si tratterebbe, insomma, di 300 milioni di euro da destinare a questa soluzione, fino ad arrivare ad oltre un miliardo di euro che verte interamente sulle tasse sui giochi.

Distante, sul tema, è stato ancor più duro: “
Nessuna azione né corale né concordata con nessuna organizzazione o associazione di categoria. L’unica coralità di questo Governo è la sistematica e certosina opera di smantellamento di un settore, quello del gioco legale con la conseguente e immediata cancellazione di decine di migliaia di posti di lavoro che si sta consumando sulla pelle di imprese e dipendenti”. L’appello al Premier Conte arriva lo stesso, nonostante sia lo stesso inascoltato dal precedente Esecutivo, guidato sempre dall’avvocato pugliese. Senza riscontri e con una volontà sempre più evidente: distruggere il settore Gioco Pubblico, una delle pochissime fonti certe per garantire la copertura di spesa. Continua, ancora, Distante: “Ci sorprende che il ministro racconti alla stampa idiozie così grossolane quando parla di lavoro certosino, complesso ma corale, a conclusione del vertice durante il quale è stato deciso l’intervento sulla tassazione delle vincite. Gualtieri racconta sciocchezze giustificando un aumento della tassazione come misura finalizzata a interventi per il sociale o lo sviluppo ignorando quanto sta accadendo sul territorio nazionale”.

L’effetto della nuova misura rischia di avere effetti drammatici, soprattutto per le piccole e medie imprese. Ma Sapar, in questo senso, non molla, ed annuncia lo stato di agitazione per una battaglia da combattere: “
Non esiteremo a dare battaglia e far sentire la nostra voce nei prossimi giorni non potendo riconoscere la benché minima credibilità e serietà ad un ministro della Repubblica italiana il quale sostiene di non aver colpito nessun settore. È un bugiardo di Stato poiché nessun confronto è stato mai avviato con le imprese nonostante i nostri ripetuti appelli fino ad oggi caduti nel vuoto”.


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