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Sei Toscana, 13000 studenti fanno "RI-Creazione": 5° edizione del progetto di educazione ambientale Sei Toscana, 13000 studenti fanno "RI-Creazione": 5° edizione del progetto di educazione ambientale Sei Toscana, 13000 studenti fanno

Sono più di 13000 studenti gli studenti delle scuole primarie e secondarie della Toscana meridionale che parteciperanno alla quinta edizione di “RI-Creazione. Da oggetto a rifiuto e ritorno”, il progetto di educazione ambientale promosso da Sei Toscana. Un numero di adesioni record, quasi raddoppiate rispetto all’anno scolastico passato, che vedranno gli studenti coinvolti fra laboratori didattici, lezioni in classe e visite agli impianti del territorio. Saranno più di 13000 i ragazzi delle scuole primarie e secondarie che parteciperanno, con circa 730 classi coinvolte distribuite in 74 Comuni della Toscana meridionale, coinvolgendo l’intero territorio in cui opera Sei Toscana, dal Valdarno all’Amiata, dalla Valtiberina alla Valdorcia, dalla Valdelsa sino alla costa maremmana e della Val di Cornia. Anche per questa quinta edizione, l’offerta formativa sarà molto articolata, con sei percorsi diversificati e strutturati in relazione alle varie fasce d’età degli alunni. I percorsi, che quest’anno saranno sviluppati su più di 2100 incontri di formazione, partono dalla riduzione dei rifiuti, dal loro riutilizzo, dalle corrette modalità di raccolta differenziata per garantire il riciclo e il recupero, sino alla scoperta delle realtà impiantistiche del territorio, con un focus specifico sull’e-waste, grazie al percorso incentrato sui RAEE (elettrodomestici, lampadine, cellulari, ecc..) e sui RUP (ovvero olio alimentare, pile, farmaci).

“Sei Toscana crede molto nell’educazione ambientale rivolta alle giovani generazioni – dice Leonardo Masi, presidente di Sei Toscana – e intende affiancare con ogni sforzo possibile le Amministrazioni in un percorso volto alla crescita e alla formazione dei cittadini di domani. Siamo convinti che la necessaria transizione verso l’economia circolare non possa prescindere da un salto di qualità culturale nell’affrontare le sfide che abbiamo di fronte ed in questo il sistema scolastico è fondamentale. I numeri di questo quinto anno ci rallegrano e sono per certi aspetti straordinari, segno tangibile della qualità dell’offerta formativa e della crescente attenzione verso le tematiche ambientali proveniente, in particolare, dal nostro territorio. Merita una menzione Arezzo, presente con grande entusiasmo e partecipazione sin dalla prima edizione, e che quest’anno vedrà coinvolti solo nel capoluogo più di 1.100 ragazzi. Ringrazio, augurando loro un buon lavoro, gli alunni, gli insegnanti, i circoli didattici, le Amministrazioni comunali e ultime, ma non in ordine di importanza, le società che gestiscono gli impianti. È anche grazie alla loro disponibilità che il progetto può vantare questi numeri”.

Uno dei punti di forza del progetto è proprio quello di presentare un’offerta formativa adeguata alle esigenze degli insegnanti e dei territori. Oltre alle lezioni in classe e ai laboratori, alcuni percorsi didattici prevedono visite agli impianti. Le visite sono organizzate su richiesta delle stesse scuole e sono possibili grazie alla disponibilità delle società che gestiscono gli impianti: Aisa Impianti, CRCM, CSAI, Ecolat, Futura, Sienambiente e TB. L’attività di visita agli impianti costituisce uno degli elementi distintivi del progetto e risulta essere molto apprezzata e richiesta tanto che, all’aumento generale delle iscrizioni, corrisponde un aumento anche delle richieste di visita. Oltre agli impianti, gli studenti hanno anche l’opportunità di visitare le altre strutture a sostegno della raccolta presenti sul territorio, come le stazioni ecologiche e i centri di raccolta gestiti da Sei Toscana.

“Non posso che essere soddisfatto per la risposta importante che la scuola ha riservato al progetto di Sei Toscana, segno di una sensibilità ormai consapevole e di una volontà di impegno concreto circa i temi dell’ecologia e della salvaguardia dell’ambiente – commenta il presidente di ATO Toscana sud e sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli –. Per le agende delle istituzioni e delle amministrazioni si tratta di priorità non rinviabili e nei confronti delle quali sollecitazioni urgenti stanno venendo proprio dai più giovani verso i quali abbiamo grandi responsabilità. Accompagnarli in questa loro formazione è un requisito indispensabile per guidare le comunità verso un futuro migliore. Come Sindaco di Arezzo mi fa piacere sapere che le nostre scuole abbiano risposto con particolare entusiasmo e mi fa altrettanto piacere sottolineare come il nostro territorio sia ben preparato ad accogliere questo tipo di progetti, grazie alle attività innovative e diffuse che da anni la nostra centrale di recupero mette in campo con il progetto Zero Spreco, del quale proprio i più giovani sono i maggiori protagonisti”.

“L’iniziativa promossa da Sei Toscana rappresenta una concreta opportunità formativa trasversale che contribuisce a formare nuovi cittadini, attivi e consapevoli delle proprie azioni e dell’importanza della tutela dell’ambiente – dice il provveditore agli studi di Arezzo Roberto Curtolo –. L’educazione ambientale riveste un ruolo importante perché trasversale: abbraccia la formazione tecnico-scientifica, legislativa, etica e comunicativa. Il nostro scopo, come scuola, è quello di far acquisire agli studenti di ogni ordine e grado quelle competenze interdisciplinari utili all’apprendimento permanete (lifelonglearnig), come ricordato nelle Competenze Chiave Europee del 22 maggio del 2108. Conoscere per poi comunicare e argomentare correttamente sui temi ambientali rientra in pieno nelle finalità stabilite dalle linee guida del Miur. L’educazione ambientale attraverso la collaborazione con aziende, enti impegnati sui temi ambientali, direttamente o indirettamente, attraverso lo studio e l’utilizzo di tecniche e modalità produttive ad impatto zero sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei nostri ragazzi”.