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Incidenti, 74 morti in tre anni sulle strade aretine. La Sr71 rimane la più pericolosa Incidenti, 74 morti in tre anni sulle strade aretine. La Sr71 rimane la più pericolosa Incidenti, 74 morti in tre anni sulle strade aretine. La Sr71 rimane la più pericolosa

Oltre mille incidenti stradali all'anno, 74 quelli mortali solamente in tre anni. Questa la triste media riferita ai sinistri avvenuti nell'ultimo triennio nell'Aretino. Un numero impressionante, nonostante ci sia stato un sensibile calo dei decessi rispetto agli anni precedenti. Aumentano invece il numero dei feriti, 1500 solamente nel 2018. i dati illustrati ieri nel corso dell'incontro dell'Osservatorio per la Sicurezza Stradale e la Prevenzione dell’Incidentalità che si è svolto presto la Prefettura di Arezzo. Il report relativo all'intero territorio provinciale è stato elaborato dall’osservatorio della mobilità della Provincia di Arezzo. "Dall’esame dei dati complessivi del fenomeno dell’incidentalità nel 2018 risulta un leggero aumento con 1093 incidenti censiti, rispetto ai 1065 eventi del 2017, ma comunque minore dei 1100 del 2016".Resta purtroppo significativo il dato relativo agli incidenti mortali. Pur avendo registrato un calo nel 2018, quando le vittime sulle strade sono state 22, nel 2017 i decessi furono 24 e l'anno precedente 28. Nel triennio preso in considerazione, quindi, ben 74 persone hanno perso la vita sulle strade aretine. Trend in aumento si registra per le persone ferite: 1581 nel 2018, a fronte dei 1461 casi del 2017, dei 1536 del 2016 e dei 1570 del 2015.  "Dall’analisi del fenomeno si segnala un incremento dei sinistri mortali nel periodo da aprile ad ottobre, con una costanza nei mesi estivi ed una concentrazione dell’incidentalità mortale nelle giornate centrali della settimana, pur se restano gli eventi nei giorni di sabato e domenica, soprattutto nelle ore notturne. La maggior parte dei soggetti coinvolti negli scontri mortali sono stati i conducenti, seguono i passeggeri anteriori, quelli posteriori ed i pedoni". I morti su veicoli a quattro ruote sono il 52% del totale e il 48% sono i morti su veicoli a due ruote; considerando che il traffico dei veicoli a due ruote è molto minore di quelli a quattro ruote, il tasso di mortalità su veicoli a due ruote è molto alto.  Tra le condotte maggiormente pericolose l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il mancato utilizzo del casco, delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini, la distrazione dovuta all’uso del telefono cellulare alla guida, l’assenza di revisione dei veicoli. Fra le cause dei decessi, numerosi sono stati gli scontri frontali laterali, quelli laterali, gli investimenti dei pedoni, la fuoriuscita dalla sede stradale. Secondo il report sono concentrati nei centri urbani con più alta densità abitativa e con maggiore tasso di circolazione veicolare, ma anche nelle principali arterie stradali, urbane ed extraurbane. La maggior parte dei deceduti nel 2018 è avvenuta su strade extraurbane e fuori dei centri abitati. La strada con maggior numero di morti e incidenti è la SR 71