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Classifica del gioco d’azzardo: Toscana quinta regione. Quanto incide il gambling sull’economia?

Toscana: cresce il gioco d’azzardo. Nel 2017, spesi oltre 4 miliardi di euro complessivi. Montecatini Terme è il comune dove si è speso di più. Le conseguenze del gioco sull’economia del Paese.

Sala da gioco con slot machine

In Toscana sale la “febbre del gioco”. È quanto emerge da una ricerca pubblicata da Visual Lab, divenuta un vero e proprio database dell’azzardo in Italia. I dati relativi al 2017 mostrano che, nella regione, la spesa media pro-capite riferita al gambling si attesta intorno ai 1.300 euro. A Montecatini Terme va il primato nella classifica dei comuni in cui si è giocato di più, con una spesa di circa 6mila euro per abitante, una cifra quasi 5 volte superiore a quella della media regionale.

Il trend del gioco online

Questi dati, c’è da dire, non devono troppo stupire. Negli ultimi 10 anni si è infatti assistito a una crescita costante del settore del gambling in Italia, spinto dal segmento online. L’odierna presenza in rete di diversi operatori e piattaforme dedicate, con regolare licenza AAMS (Agenzia Autonoma dei Monopoli di Stato), consente di sperimentare l’emozione di un vero casinò fisico dal proprio smartphone o computer. Essere maggiorenni e disporre di una connessione a internet sono gli unici prerequisiti per accedere alle case da gioco virtuali che, grazie anche all’introduzione nei loro sistemi della realtà aumentata, promettono un’esperienza di gioco sempre più coinvolgente. È così che il gambling online ha accresciuto la propria popolarità, arrivando a conquistare una grande fetta di mercato nel settore. Nel 2018 i casinò online hanno rappresentato la seconda fonte di guadagno (23,3 miliardi di euro) nell’industria del gioco, che ha complessivamente incassato 107,3 miliardi. E il Fisco non può che ringraziare.

In Italia cresce il settore del gioco d’azzardo

Espansione del gioco d’azzardo: effetti sul Fisco

Come si è detto in precedenza, in Italia il settore dell’azzardo – e del gambling online specialmente – ha conosciuto una forte espansione nel corso dell’ultimo decennio, a pari passo con l’industria del benessere, quella della moda e del lusso e con il mercato dell’e-commerce. Ebbene, come riportato in un Focus pubblicato dall’Ufficio parlamentare di bilancio, il mercato del gioco contribuisce oggi in maniera significativa al gettito fiscale del Paese. Esaminando l’intervallo di anni relativo al periodo 2006/2016, è emerso che l’Italia ha applicato una pressione fiscale sul gioco maggiore rispetto a quella degli altri stati europei, arrivando a collezionare le più alte entrate tributarie percentuali in base al Pil. L’incremento dei flussi erariali è stato a sua volta sostenuto dal costante aumento delle tasse sui giochi elettronici di nuova generazione, come AWP e VLT, volto a difendere anche l’interesse dei giocatori e della comunità.

Facilità di accesso alle piattaforme virtuali, possibilità di connettersi ovunque e in qualsiasi momento, semplicità dei meccanismi di gioco. Sono questi i tre fattori del gaming online che influenzano positivamente la crescita dell’azzardo in Italia e anche in Toscana, con Prato che detiene il record (4.342,94 euro) di spesa pro-capite.