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Tragedia all'Archivio, il direttore: “dopo un anno, nulla è cambiato” Tragedia all'Archivio, il direttore: “dopo un anno, nulla è cambiato” Tragedia all'Archivio, il direttore: “dopo un anno, nulla è cambiato”

Era poco prima delle 8:00 del 20 settembre 2018, quando il sistema antincendio dell'Archivio di Stato di Arezzo segnala un'anomalia.

Piero Bruni e Filippo Bagni, due dipendenti, scendono le scale per raggiungere i locali dove sono conservati importanti documenti e rimangono uccisi per la massiccia presenza di gas Argon, il gas utilizzato nei sistemi antincendio dei beni archivistici perché toglie ossigeno e non danneggia i documenti. Un malfunzionamento dunque, una valvola montata male sul perché sia accaduta questa tragedia indaga la magistratura, ma a distanza di un anno è forte la denuncia del direttore dell'Archivio di Stato di Arezzo Claudio Saviotti: “Ad un anno di distanza non è cambiato nulla, siamo stati lasciati da soli.”

A Piero e Filippo è stata intitolata la sala studio dell'Archivio aretino, alla presenza del sottosegretario ai Beni Culturali Lorenza Bonaccorsi e Anna Maria Buzzi Direttore Generale Archivi.