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Arezzo, uccisa e legata al letto. Si indaga nel mondo della prostituzione Arezzo, uccisa e legata al letto. Si indaga nel mondo della prostituzione Arezzo, uccisa e legata al letto. Si indaga nel mondo della prostituzione

Sono ormai passate le 23:00 quando il cadavere di Maria Aparecida Venancio de Sousa, brasiliana di circa 60 anni, esce dall'appartamento di Via Andrea della Robbia ad Arezzo. L'allarme per la sua scomparsa era stato lanciato alle 18:30 dai vicini di casa, a loro volta allertati dal marito che si trovava pare al mare. 

I Vigili del Fuoco hanno dovuto sfondare la porta al civico 39. Poi è stata allertata la Polizia. Sul posto sono accorsi gli uomini della squadra mobile di Arezzo diretti da Francesco Morselli.

La donna è stata ritrovata ormai senza vita in camera da letto, legata, con evidenti segni sul collo e con ferite alla testa. Nessuna ferita di arma da fuoco o da taglio. Una fine orrenda, una morte violenta come ha confermato il magistrato inquirente la dottoressa Pistolesi che si è soffermata con i giornalisti al termine di un lungo sopralluogo effettuato dalla polizia scientifica. Sul posto anche il medico legale dell'equipe dell'università di Siena, professor Mario Gabbrielli. Nella palazzina che ha 6 appartamenti, ci sono altri inquilini. Donne per lo più. 

E' nel mondo della prostituzione che si stanno concentrando le indagini. Che l'assassino di Maria sia stato un cliente? Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi. Alla palazzina di Via della Robbia è arrivata la sorella che, in lacrime, ha parlato con gli inquirenti, ma non ha potuto vedere il cadavere della congiunta perchè erano ancora in corso i rilevamenti. 

Sentite anche alcune delle inquiline degli altri appartamenti. Leila (nome di fantasia) anche lei sud americana, conosceva Maria, ma sul caso non vuole dirci nulla. Mentre si allontana però ci racconta: "io facevo la escort e sto lasciando questa vita, si guadagna molto ma è molto pericolosa. Ho visto anche donne picchiate, è un brutto ambiente molto brutto bisogna avere la forza di uscirne". E lascia Via Della Robbia claudicante aiutandosi con un bastone per camminare.