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Rischio idraulico, 1,2 milioni di investimenti del Consorzio 2 Alto Valdarno Rischio idraulico, 1,2 milioni di investimenti del Consorzio 2 Alto Valdarno Rischio idraulico, 1,2 milioni di investimenti del Consorzio 2 Alto Valdarno

Uomini e macchine al lavoro in tutto il Valdarno. Nessuno stop nel mese delle ferie per gli interventi di manutenzione ordinaria sul reticolo di gestione, avviati dal Consorzio 2 Alto, appena cessato l’annuale divieto di taglio, in vigore dal mese di marzo fino all’inizio di luglio, per proteggere la fauna che nidifica lungo i corsi d’acqua.

Nell’arco di poco più di un mese, sono tanti i lavori realizzati e avviati dall’ente, tenendo conto del Piano delle attività di Bonifica, lo strumento operativo approvato dalla Regione Toscana in data 11 febbraio con cui si dà ogni anno il via alle attività consortile.

Oltre 1.200.000 gli euro che saranno complessivamente investiti in territorio valdarnese, che consentiranno di sottoporre a manutenzione oltre 150 km di corsi d’acqua, su cui i lavori sono stati organizzati in una decina di lotti differenti. Tre di questi lotti, per un totale di oltre 400.000 euro, sono affidati all’Unione dei Comuni del Pratomagno, con cui il Consorzio ha siglato apposita convenzione ai sensi della LR 79/2012.

Ed ecco la mappa degli interventi che interessano tutto il comprensorio a cavallo tra le province di Arezzo e Firenze.

Nel versante fiorentino sono già interessati dai lavori i comuni di Figline Incisa Valdarno e Reggello. Nei prossimi giorni i cantieri decolleranno anche nel Comune di Rignano sull’Arno e successivamente nel Comune di Pelago.

Nel versante aretino le squadre di operai sono in campo per interventi meccanizzati e manuali nel territorio di Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Cavriglia e Castelfranco Piandiscò.

Nelle prossime settimane altri cantieri si apriranno in Val d’Ambra e nei territori di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini e Laterina Pergine Valdarno. In contemporanea, andranno ad intensificarsi gli interventi previsti sul fiume Arno.

Facendo un rapido bilancio dell’attività svolta, ad oggi, oltre il 30% degli interventi programmati sono stati realizzati. Il Consorzio si impegna a completare il rimanente 70 per cento prima dell’inizio della stagione più piovosa.

Il via è stato dato partendo dalle aree più densamente urbanizzate. La priorità infatti è andata al Torrente Cesto, al Borro di Ponterosso e al Borro di Fracassi a Figline Incisa Valdarno; al Borro della Madonna, al Borro delle Ville ed al Borro dei Frati a San Giovanni Valdarno; al Borro del Giglio, al Borro Spedaluzzo ed al Torrente Dogana a Montevarchi; al Borro della Cervia a Cavriglia.

Grande attenzione poi è stata riservata alle aree collinari dove la manutenzione è fondamentale per mitigare il rischio idraulico ed assicurare il buon regime delle acque nelle zone vallive.