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Funghi, stagione anticipata: sei casi di intossicazione a Sansepolcro Funghi, stagione anticipata: sei casi di intossicazione a Sansepolcro Funghi, stagione anticipata: sei casi di intossicazione a Sansepolcro

Il clima impazzito di agosto tra caldo intenso e nubifragi ha portato ad un consistente anticipo della stagione dei funghi. Tanto che si sono registrati i primi casi di intossicazione. E la Asl è dovuta correre ai ripari aprendo con altrettanto anticipo gli sportelli micologici in provincia di Arezzo. Sono ben 6 i casi di intossicazione che si sono registrati sabato scorso: tutte persone adulte appartenenti allo stesso nucleo familiare che si sono presentati al Pronto Soccorso dell'ospedale di Sansepolcro. Su richiesta del medico è intervenuto il micologo della Zona Valtiberina il quale, dalle indicazioni ricevute sui sintomi dei pazienti, dai loro racconti sui quantitativi consumati nei giorni precedenti e dalle fotografie presentate, ha indicato come causa la quantità eccessiva di funghi consumati. Se pensiamo che in tutto il 2018 gli intossicati erano stati 14, dopo i sei casi di sabato, la stagione dei funghi appena cominciata rischia di produrre ancora più casi. Sempre nel 2018 le persone che sono affluite agli sportelli micologici sono state 318, a dimostrazione dell'utilità di questo servizio. La Asl nel frattempo ricorda alcune avvertenze. Anche i funghi commestibili possono provocare intossicazioni se consumati in stato di decomposizione, invasi da muffe tossiche o da larve di mosche che ne rendono le loro carni non commestibili. Per la specie Amanita caesarea (ovulo) va fatta un'ulteriore precisazione: c'è la consuetudine di raccogliere questo fungo quando è ancora chiuso a forma di ovulo. È una pratica vietata dalla legge: non si possono raccogliere ovuli quando sono allo stato chiuso. In natura esistono altre specie di funghi che da giovani sono racchiusi nell'ovulo, ma sono appartenenti a funghi tossici, tra cui la famosa Amanita phalloides: ne bastano 70 grammi per far morire un uomo adulto. Il consiglio è quello di raccogliere sempre funghi sani, con tutte la caratteristiche proprie della specie, mai vecchi o ammuffiti o al taglio con presenza di gallerie e larve nel gambo e cappello. Meglio non farli consumare ai bambini sotto i 12 anni o agli anziani