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Operai intossicati alla Chimet, Procura di Arezzo apre inchiesta Operai intossicati alla Chimet, Procura di Arezzo apre inchiesta Operai intossicati alla Chimet, Procura di Arezzo apre inchiesta

La procura di Arezzo ha aperto un'inchiesta sull'incidente alla Chimet, dove sono rimasti intossicati sei operai, perché hanno inalato monossido di carbonio. l'ipotesi è quella di lesioni colpose. L'allarme è scattato martedì mattina , attorno alle 7 e trenta, quando i lavoratori hanno cominciato ad avvertire dei malori mentre erano al lavoro su una torre a quindici metri di altezza. Gli operai stavano effettuando la manutenzione ai filtri dei forni della lavorazione. I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno raggiunto i quattro dei sei operai che si trovavano in prossimità del filtro. Uno di loro era in forte stato confusionale, è stato immobilizzato sulla spinale e poi è stato evacuato tramite un cestello da cantiere e affidato al personale medico del 118. Gli altri addetti, invece, sono scesi dalla torre da soli e sono stati presi in carico dal personale sanitario. Due operai sono stati trattati sul posto, un altro, 50enne, aretino, è stato portato all'ospedale di Careggi con l'elisoccorso, altri due sono stati ricoverati all'ospedale San Donato di Arezzo e sono già stati dimessi. Personale del nucleo dei vigili del fuoco (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) ha rilevato la presenza di monossido di carbonio in quella zona dell'azienda Chimet. Adesso l'inchiesta della Procura, affidata al Pm Angela Masiello, dovrà far chiarezza sull'accaduto. Il magistrato attende la relazione degli ispettori del lavoro, dei carabinieri e dei vigili del fuoco intervenuti sul posto per capire come e quali reati da contestare.

LA NOTA DI CHIMET:

"In merito all’incidente avvenuto ieri mattina, nello stabilimento di Badia al Pino, durante normali procedure di manutenzione, Chimet ritiene innanzitutto opportuno rassicurare circa le condizioni dei lavoratori coinvolti: nessuno di loro ha riportato conseguenze gravi, né è stato mai in pericolo di vita. La Società coglie l’occasione per ringraziare, da un lato, tutti i dipendenti che hanno prontamente agito secondo i piani, le procedure e i protocolli di emergenza pervisti e, dall’altro, i Vigili del Fuoco, gli
addetti del 118 che, unitamente a Carabinieri, Polizia Municipale, ASL ed ARPAT, sono intervenuti con la consueta tempestività e perizia, risolvendo rapidamente la situazione di emergenza che si era venuta a creare.
Chimet si è subito attivata per comprendere le cause che hanno generato la formazione - del tutto anomala - di monossido di carbonio. L’Azienda, in ogni caso, continuerà ad investire sia sulla formazione del personale, sia sulla ottimizzazione dei propri processi industriali, ricercando le migliori tecnologie a disposizione, per rendere sempre più efficienti le procedure in essere e rendere gli stabilimenti dove essa opera sempre più all’avanguardia in accordo con la tradizione dell’Azienda".