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Sono in tutto 6 gli operai dell'azienda di recupero e affinazione metalli rimasti intossicati da monossido di carbonio mentre stavano effettuando la pulizia dei filtri dei forni di lavorazione ad un'altezza di circa 15 metri. Intorno alle 7:30 sono stati colti da malore e sono stati soccorsi dai Vigili del Fuoco.

In particolare i 4 che si trovavano in prossimità del filtro. Uno di loro era in evidente stato confusionale. Si tratta di un aretino di 50 anni, immobilizzato e trasportato a terra sulla spinale, poi a bordo del Pegaso ha raggiunto l'Ospedale di Careggi in codice giallo, verrà trattato in camera iperbarica. Assieme a lui un altro operaio, inizialmente trasportato al San Donato di Arezzo, è stato poi trasferito a Careggi per il trattamento in camera iperbarica.

I feriti più lievi sono stati trattati sul posto dal personale del 118. In 3 sono stati ricoverati per accertamenti all'ospedale San Donato di Arezzo.

Questo è il secondo incidente a distanza di un anno nell'azienda di Badia al Pino.

A luglio 2018 tre operai rimasero gravemente ustionati e ricoverati tra la rianimazione di Arezzo e il centro specializzato di Cesena.

Anche in quel caso gli operai erano al lavoro sulla manutenzione del filtro in un silos e furono investiti da vapori ad alta temperatura.

I Vigili del Fuoco hanno operato sul posto con 3 automezzi e 10 unità. E' stato il nucelo NCBR (Nucleare-Biologico-Chimico_Radiologico) a rilevare la presenza di monossido di carbonio.

Presenti per i dovuti rilievi di legge, i carabinieri, i vigili urbani di Civitella in Val di Chiana e personale del PISLL della Asl Toscana Sud Est.