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Arezzo, polemica sui costi della cultura. Ghinelli: "bilancio Fondazione in pareggio" Arezzo, polemica sui costi della cultura. Ghinelli: "bilancio Fondazione in pareggio" Arezzo, polemica sui costi della cultura. Ghinelli:

1,85 milioni per la cultura ad Arezzo. E' questo il conto che emerge dai numeri del bilancio di pevisione della Fondazione Guido D'Arezzo. Scorporando le voci per questo 2019 si scopre come il costo del Raro Festival sarà di 660.000 euro, la mostra di Paladino avrà un costo di 226,000 euro. Se la mostra fa registrare un buon numero di presenze, il Raro Festival non ha certo attirato il grande pubblico. L'opposizione attacca con Romizi e Pasquale Macrì: “Non è solo l’entità dei soldi spesi. Sappiamo bene che per mettere in piedi un cartellone di eventi occorre impegnare risorse. Lo abbiamo fatto con il Play Art e con Icastica. Con Aritmie e tante altre stagioni. Dalla prospettiva del Comune di Arezzo sono nel frattempo scomparsi i libri (roba da Chi l’ha visto) e il cinema e perfino le “rarità” attraggono 30 persone. O forse proprio perché sono rarità? Roba da elite senza il coinvolgimento reale di soggetti che operano nel mondo culturale da decenni. Peccato. Evidentemente, adesso, all’estate aretina, che con la tanto denigrata Icastica durava peraltro quattro mesi (e non due settimane scarse) e riempiva le piazze e portava una ventata di novità e freschezza in una città tornata ingessata come un doppiopetto da ancien regime, possono bastare anche un paio di spot”. Non si fa attendere la risposta di Ghinelli: “Arezzo RARO Festival è un prodotto della Fondazione Guido d'Arezzo, e come tale è interamente finanziato dalla stessa, che ha un bilancio (pubblicato) in pareggio. La Fondazione è una scommessa che ha un orizzonte chiaro: miscelare una produzione propria con le produzioni delle realtà locali più qualificate che hanno aderito al progetto. Con il RARO abbiamo inteso dare il via ad un format che qualificasse la Fondazione ed innestasse una novità all'interno del cartellone della città, tale da diventare per noi ciò che il Festival dei Due Mondi è stato ed è per Spoleto.Ecco nascere, tra le altre, la storia del RARO che con il maestro Renzetti ci propone un festival che produce un'offerta di altissima qualità pensata e costruita per essere veicolata attraverso media partner di grande spessore come Sky Classica. Di assoluto rilievo sono le produzioni video, full HD, di tutto il Festival che sono oggetto della produzione di un lungo docufilm sull'iniziativa e la città che sarà diffuso sulla piattaforma Sky a partire dai primi di settembre, su altri canali satellitari del digitale terrestre e nel mondo.36 Paesi di 4 continenti con oltre 9 ml di telespettatori. La produzione dei video e le campagne promozionali ottenute ammontano complessivamente ad un valore economico e promozionale di oltre 200mila euro ottenuto dal RARO a costo zero. E' chiaro tuttavia che un Festival al suo primo anno di vita non può produrre da subito tutto il successo, in termini di presenza che forse qualcuno pensava di ottenere, ma quello che abbiamo visto a San Francesco, al Petrarca, a CAMU, in Piazza Grande e quanto vedremo all'Anfiteatro, ci autorizza a dire che il RARO è già un successo”.