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Arezzo, fototrappole e tecnologia per stanare i furbetti dei rifiuti: già emessi 126 verbali Arezzo, fototrappole e tecnologia per stanare i furbetti dei rifiuti: già emessi 126 verbali Arezzo, fototrappole e tecnologia per stanare i furbetti dei rifiuti: già emessi 126 verbali

Salgono a 126 verbali emessi nei confronti di chi abbandona i rifiuti. Si tratta dei nuovi controlli effettuati tramite foto-trappole e ispettori ambientali: le sanzioni hanno già fruttato 23.000 euro per le casse del Comune di Arezzo, sperando possa essere un valido deterrente per il futuro. È giunto alla fase finale l’iter per la convenzione tra Comune di Arezzo e Università di Siena per il telecontrollo delle aree normalmente destinate all'abbandono dei rifiuti da parte dei cittadini. Lo scopo è quello di fornire segnalazioni tempestive sulle situazioni di potenziale degrado. Lo schema di convenzione è già stato approvato dalla Giunta e attende il via libera del Consiglio di dipartimento. Con l’Università di Siena – ha spiegato l'assessore Sacchetti - abbiamo così sviluppato una sinergia per mettere a punto un sistema diffuso, al momento sperimentale, in grado di contrastare il fenomeno. Il sistema – ha precisato Alessandro Mecocci – è capace di rilevare e localizzare la presenza di rifiuti in prossimità di cassonetti e di aree di raccolta, dalle scatole ai sacchetti alle cartacce. Prevede che l’analisi venga elaborata a partire da sequenze video real-time ottenute da sensori opportunamente dislocati e mimetizzati in prossimità delle aree da monitorare e dotate di adeguato livello di illuminazione. Una volta rilevata la presenza dei rifiuti giacenti per terra oppure debordanti dai cassonetti, il sistema provvederà a inviare ad alcuni centri di raccolta le informazioni ritenute opportune a consentire il tempestivo intervento di ripristino dello stato di decoro e a ridurre il senso di degrado e il danno di immagine. Il tutto nel rispetto della privacy: il sistema non invia immagini di persone”. Questa prima sperimentazione sarà effettuata in contesti reali. Lo scopo è quello mettere il sistema a regime e con il progressivo accumulo di dati potranno essere ottenuti quadri significativi dei comportamenti illeciti, della loro eventuale stagionalità, delle aree maggiormente a rischio, fino a una mappa territoriale dell’abbandono dei rifiuti