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Morì travolto dal camion di Sei, la perizia : "luogo inadeguato e non sicuro" Morì travolto dal camion di Sei, la perizia : "luogo inadeguato e non sicuro" Morì travolto dal camion di Sei, la perizia :

Il luogo di lavoro era pericoloso, non in linea con le misure di sicurezza e prevenzione. Così la perizia choc nell'inchiesta sul tragico incidente sul lavoro, che costò la vita a Giancarlo Andreani, 56enne aretino, operatore ecologico per una cooperativa titolare di un appalto dell'azienda per lo smaltimento dei rifiuti Sei Toscana.
E' stata infatti consegnata la relazione dell'ingegner Nicola Roveri, l'esperto nominato dalla procura di Arezzo, che ha studiato l'intera vicenda.
Era il 26 ottobre 2018 quando Giancarlo Andreoni, che si ttrovava a Camucia, al cosiddetto compattatore, scese da un camion che aveva appena fatto accesso all'area e fu travolto da un altro mezzo che aveva ingranato la retromarcia. Fu investito alle spalle.
Per quanto lo stesso operatore ecologico abbia delle corresponsabilità, era distratto, la perizia stabilisce che l'area non sarebbe sicura per le manovre di scambio che svolgono i pesanti mezzi. L'area era infatti troppo stretta, i mezzi potevano entrare ed uscire solo a marcia indietro. Inoltre mancavano sia la sbarra e il semaforo per regolare l'accesso dei camion.
Responsabilità che vengono ricondotte a Sei Toscana, utilizzatrice dell'area.
Conclusioni quelle del perito in linea con quelle a cui era arrivato anche il Pisll della Asl, il 56enne avrebbe perso la vita a causa di un luogo di lavoro inadeguato.
Per il drammatico incidente la procura di Arezzo ha iscritto nel registro degli indagati sei persone, tra questi anche il direttore di Sei Toscana. Il pm Angela Masiello adesso potrebbe chiudere in tempi brevi l'inchiesta con le richieste di rinvio a giudizio per omicidio colposo.
C'è anche il direttore generale dell'azienda di rifiuti Sei Toscana fra gli indagati per la morte dell'operatore ecologico Giancarlo Andreoni