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Tifose amaranto aggredite a Lucca, chiesto il rinvio a giudizio per due giovani Tifose amaranto aggredite a Lucca, chiesto il rinvio a giudizio per due giovani Tifose amaranto aggredite a Lucca, chiesto il rinvio a giudizio per due giovani

Erano state aggredite a colpi di catene e bastoni, a conclusione del derby tra la Lucchese e l'Arezzo. Adesso per i due tifosi rossoneri, un 33enne ed un 33enne, secondo l'accusa responsabili dell'assalto alle tifose amaranto, è stata fissata l'udienza premiare. Il pm di Lucca ha infatti richiesto il rinvio a giudizio per i due imputati, accusati di lesioni personali in concorso con l’aggravante dell’uso di un’arma. Secondo gli inquirenti i due avrebbero infatti agito in concorso tra loro e con altri tifosi, non ancora identificati. Il gip del tribunale di Lucca, dove si sono svolti i fatti, ha fissato l'udienza per il prossimo 10 luglio. L'episodio risale al 16 settembre 2018, quando pochi minuti dopo la fine del match, a poca distanza dallo stadio Porta Elisa di Lucca, le tre donne aretine, tra cui una signora di 77 anni, mentre si trovavano già in auto furono circondate dai facinorosi. Si stavano dirigendo verso la circonvallazione per poi imboccare l'autostrada. Le tifose furono assalite, prima furono minacciate spranghe, catene e bastoni. I due poi si accanirono a calci contro l'auto. Le tre donne sono riuscirono fuggire e a dare l'allarme al 113. Due di loro tifose rimasero ferite, una alla spalla e una alla testa. Per entrambe furono riconosciuti 20 giorni di prognosi. I tifosi della Lucchese, secondo quanto ricostruito dal pm, quella folle notte non si fermarono qui, subito dopo l'aggressione ai danni delle tre donne passarono all'attacco di un'altra auto, sempre della carovana amaranto, in questo caso per fortuna senza grosse conseguenze.