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Retata al Pionta, legali degli spacciatori pronti a chiedere la loro scarcerazione Retata al Pionta, legali degli spacciatori pronti a chiedere la loro scarcerazione Retata al Pionta, legali degli spacciatori pronti a chiedere la loro scarcerazione

Sono pronti a chiedere la scarcerazione dei pusher finiti in manette nell'operazione Duomo Vecchio. E' infatti a dieci giorni dalla convalida dei 30 arresti, 25 dei quali convertiti in ordinanza di custodia cautelare, che partono i primi ricorsi al tribunale del Riesame. Tra questi circa una decina sono presentati dall'avvocato Alessandro Mori, che assiste la maggior parte degli accusati. ùI legali punteranno sulla derubricazione del reato dal primo comma al quinto, ossia la modica quantità, che significherebbe molto probabilmente la scarcerazione. Secondo i difensori infatti lo spaccio, seppur reiterato, sarebbe comunque legato a pochi grammi di droga. Una linea diametralmente opposta a quella del gip del tribunale di Arezzo Piegiorgio Ponticelli, che nella sua ordinanza, con la quale ha tenuto in carcere gran parte degli arrestati nel corso della maxi retata al Pionta, sottolinea come l’appartenenza degli spacciatori al medesimo contesto etnico e culturale, la suddivisione del territorio, il sistema di condivisione degli intenti, il mutuo soccorso nell’occultamento della droga sono gli elementi strettamente indicativi di come il fenomeno manifesti un livello di offensività tale da non poter essere fatto rientrare nell’ambito applicativo dello spaccio di lieve entità.

Prosegue infine la caccia degli uomini della Squadra Mobile di Arezzo, guidata da Francesco Morselli, agli ultimi spacciatori coinvolti nell'operazione ed ancora liberi. E' stato infatti arrestato nelle ultime ore un altro dei pusher che in un primo momento era sfuggito alla cattura, quinto dei sei destinatari di custodia cautelare. Si tratta di un 28enne nigeriato, ritenuto dagli inquirenti uno dei pusher più attivi della piazza cittadina. Secondo quanto emerso dalle indagini il giovane avrebbe spacciato cocaina ed eroina al Parco del Pionta, ma avrebbe fatto consegne anche in tutta la città