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Partita a Foiano la 480 esima edizione del più antico carnevale d’Italia. Il cantiere degli Azzurri si presenta con “Primavera Silenziosa”, un carro che cerca di analizzare il rapporto tra la natura e l’uomo nel tentativo di rendere quest’ultimo parte integrante di un sistema che negli ultimi anni ha contribuito a minare. Una figura principale che è metà rapace e metà uomo che tiene in mano il mondo. Il cantiere di Bombolo invece presenta “Follemente” una allegoria della cupa pazzia dell’uomo del nuovo secolo che condiziona la quotidianità. Non esiste tuttavia solo la pazzia mostruosa, ma anche quella “buona” che riguarda i geni, i visionari e gli artisti. Come convivono questi due elementi? Il cantiere dei Nottambuli mette in scena “Nuda Veritas”, il sentimento dell’uomo occidentale che si trova a vivere in uno spazio omologato e prova smarrimento e tra una serie di figure allegoriche andrà alla ricerca di se stesso. Il cantiere dei Rustici invece rappresenta “Racconto d’autunno”, i ricordi di ciò che è stato, i rimpianti di ciò che poteva essere: le foglie morte sono le occasioni perdute, antiche rovine il tempo andato e un avvoltoio gigante è la bestia del rimpianto ma è il viaggiatore il protagonista della storia che potrà essere ritrovata in un viaggio a ritroso nel tempo.