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Nessuna dichiarazione ufficiale ma i dubbi manifestati circa la riapertura della E45 da parte dei consulenti della procura di Arezzo sarebbero pesanti.

Sono le agenzie di stampa a riportare questo nella tarda serata del 29 gennaio, giorno in cui alla redazioni è arrivata la nota di Anas che dice invece esattamente il contrario.

Insomma perizie, rilevamenti, calcoli che vanno in direzioni opposte in merito alla sicurezza del viadotto Puleto, sequestrato lo scorso 16 gennaio per rischio crollo.

Secondo indiscrezioni – si legge ancora nelle agenzie - per effettuare i lavori necessari alla messa in sicurezza totale del viadotto Puleto, potrebbero essere necessari almeno sei mesi.

Nessuna novità ufficiale è comunque al momento trapelata sul confronto di dati tra la relazione dei tecnici Anas e quelli della procura.

Il procuratore Roberto Rossi sta ancora valutando la possibilità di riaprire.

Intanto arriva una nota ufficiale anche del gruppo Fb “Vergogna E45”.

Vorremmo solo dire – leggiamo testualmente - che “a nome di più di 7.000 persone iscritte alla pagina vogliamo risposte urgenti dalla Regione Toscana riguardo la richiesta dello stato di emergenza, siamo rimasti al “decreterà’” mentre l’Emilia Romagna ha già decretato e stanziato fondi! Vogliamo sapere se gli Amministratori, come speriamo, hanno notizie sui tempi di ripristino della viabilità alternativa, se hanno un progetto pronto e se aspettano anche loro che la Regione Toscana decreti lo stato di emergenza, quindi anche uno stanziamento di fondi!

Alla luce di queste foto , è palese lo stato di degrado e il pericolo che abbiamo scampato e che la sicurezza dei cittadini è messa al primo posto dalla Procura. Non bisogna perdere altro tempo per i lavori, vanno fatti urgentemente per ridurre i mesi di disagio della comunità, sia che rimanga aperta a una corsia per le auto, sia che decidano in modo diverso, ma se i lavori non partiranno non cambierà nulla.