Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Svolta per Cose di Lana, affitto d'azienda alla Bma di Sansepolcro Svolta per Cose di Lana, affitto d'azienda alla Bma di Sansepolcro Svolta per Cose di Lana, affitto d'azienda alla Bma di Sansepolcro

Importanti novità nella vicenda Cose di Lana-Supermaglia, l'azienda tessile di Sansepolcro che aveva visto mettere in serio pericolo il suo futuro dopo che ad inizio marzo non era stato rinnovato dal Tribunale di Arezzo l'affitto d'azienda a Sepermaglia, che detiene il 100% delle quote di Cose di Lana. I lavoratori, circa 80, erano scesi in piazza e c'era stato l'impegno da parte delle istituzioni di cercare una soluzione. Nei giorni scorsi è stato proprio il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli a ufficilizzare la notizia che il Tribunale ha concesso l’affitto d'azienda all’imprenditore Marcello Brizzi, titolare dell’azienda BMA di Sansepolcro. “L’obiettivo è quello di dare nuova vita al nostro settore maglieria e non disperdere l’importante professionalità delle maestranze di Cose di Lana – commenta Cornioli - una lunga storia di eccellenza a Sansepolcro che ci auguriamo possa continuare in questa nuova esperienza.” Lo stesso Brizzi, imprenditore ben conosciuto in città, si è formato all’interno di Cose di Lana prima di intraprendere un suo percorso personale che lo ha portato a produrre capi d’abbigliamento per importantissime griffe di caratura internazionale. “Un profilo importante – sottolinea Cornioli – che con grande responsabilità sociale ha scelto di proporre questa soluzione. Da sindaco ed imprenditore, ringrazio la famiglia Brizzi per questo loro ulteriore impegno imprenditoriale, nella speranza che possa essere la prima tappa di un lungo percorso di crescita.”Adesso il “si” definitivo dovrà arrivare da sindacati e lavoratori.