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Il Tribunale di Arezzo ha accolto la richiesta di sequestro conservativo, presentata dall'avvocato Giacomo Satta, legale di Giuseppe Santoni liquidatore di Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio che si è costituito parte civile nel procedimento per il crac di Banca Etruria. Il filone di inchiesta è quello relativo alla bancarotta fraudolenta e semplice.

E' stato così disposto il sequestro conservativo di numerosi beni di proprietà di alcuni degli imputati, per centinaia di migliaia di euro.

Case, terreni, uffici di proprietà di nomi eccellenti come l'ex presidente della Banca Etruria Lorenzo Rosi, Giovanni Inghirami, Natalino Guerrini e Augusto Federici. Con altri membri degli ultimi cda della banca.