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Sei vigili di quartiere in arrivo ad Arezzo, li pagherà la Regione per tre anni Sei vigili di quartiere in arrivo ad Arezzo, li pagherà la Regione per tre anni Sei vigili di quartiere in arrivo ad Arezzo, li pagherà la Regione per tre anni

Sei vigili di quartiere in arrivo ad Arezzo, un progetto sperimentale che per tre anni vedrà il contributo della Regione Toscana. I sei vigili di prossimità che la Regione ha messo nella nostra disponibilità rappresentano una risorsa assolutamente importante e andranno a sommarsi alle assunzioni già programmate per la Polizia Locale, dieci in totale per il 2019, che si stanno perfezionando in questi giorni. Si tratta quindi di un incremento considerevole dell'organico, che consentirà un presidio migliore e più efficace del territorio nel suo complesso, e delle zone più sensibili in particolare. Le richieste di Arezzo in materia di sicurezza sono state accolte e di questo non possiamo che essere soddisfatti: continuiamo nel nostro impegno prioritario riguardo il controllo del territorio per la tutela e la salvaguardia dei nostri cittadini”. Il Sindaco Alessandro Ghinelli e l'Assessore alla Sicurezza Barbara Magi esprimono la propria soddisfazione per il via libera che la giunta regionale ha riconosciuto al progetto di Anci Toscana e Regione riguardo l'assunzione per tre anni da parte della stessa Regione di 80 “vigili di quartiere” da destinare a 15 Comuni, tra i quali Arezzo. Tre coppie di agenti a piedi, distribuite in altrettanto turni, andranno a implementare l'organico della Polizia Locale aretina: opereranno nella realtà quotidiana e diventeranno punto di riferimento per i residenti delle zone, oltre che fungere da deterrente contro il malaffare. Il progetto prevede il finanziamento per tre anni (2019 – 2021) per l'assunzione di personale di polizia municipale da destinare alla polizia di prossimità: trascorsi i primi tre anni è previsto l'impegno dei Comuni a garantire fino al 2023 la continuità del progetto. Prossimo step, la firma dell'accordo tra ANCI e Regione per la definizione dei contenuti principali del piano sperimentale. E la presentazione, da parte dei Comuni, di specifici progetti modulati sulle proprie problematiche e criticità. La formazione dei vigili di quartiere sarà definita assieme alle altre forze dell'ordine, così come la modalità di presidio del territorio e le interconnessioni con gli altri agenti di polizia municipale, poliziotti e carabinieri.