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Mio figlio in rosa, Camilla Vivian ad Arezzo: storia di un bambino che si sente anche femmina Mio figlio in rosa, Camilla Vivian ad Arezzo: storia di un bambino che si sente anche femmina Mio figlio in rosa, Camilla Vivian ad Arezzo: storia di un bambino che si sente anche femmina

Camilla Vivian, autrice del libro e del blog “Mio figlio in rosa” (www.miofiglioinrosa.com), ospite ad Arezzo del Dipartimento di Scienze della formazione dell'Università di Siena (Pionta, viale Cittadini, sala dei Grandi). Ha raccontato la sua storia di mamma di una figlia transgender e le storie di altri genitori che hanno figli con identità di genere fluide o, come definisce lei, "creative". Il suo blog nasce proprio dal bisogno di condividere la sua esperienza di mamma di un bambino “che vorrebbe essere (anche) una bambina pur essendo biologicamente maschio. Accettato fin da subito per quello che è - scrive - , da madre, notando la costanza, la forza e la determinazione delle sue idee, ho iniziato a domandarmi se i suoi gusti potessero nascondere qualcosa di più. Così negli anni, leggendo e studiando e confrontandomi con famiglie all’estero, sono entrata nel mondo della fluidità di genere, della disforia di genere, della transessualità, del queer, di ogni sfaccettatura dell’identità di genere. Un mondo, in Italia, in gran parte sconosciuto e molto ostacolato”. Insieme all'antropologa Michela Mariotto, con la quale collabora per il progetto "Genderlens (www.genderlens.it), Camilla Vivian ha recentemente scritto anche una guida per la famiglia e per la scuola, che affronta le strategie inclusive per la socializzazione dei bambini e delle bambine con varianza di genere. La guida è stata inserita nel progetto "Genitori attivi per una scuola inclusiva due" dell'associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali (Agedo). All’incontro con Camilla Vivian, nel campus universitario del Pionta, con l'intervento del direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale Ferdinando Abbri, la presidente del Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione Loretta Fabbri e le docenti Alessandra Romano e Francesca Bianchi.