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E45, associazioni di categoria in coro: "disastro annunciato, si chieda lo stato di emergenza" E45, associazioni di categoria in coro: "disastro annunciato, si chieda lo stato di emergenza" E45, associazioni di categoria in coro:

Il degrado e la conseguente chiusura di un tratto importante della E45 è un problema nazionale. E’ un nodo che taglia di fatto il Paese in due, e assume una gravità enorme, chiediamo al presidente della Regione Rossi che si confronti rapidamente con il suo collega alla guida dell’Emilia Romagna, per chiedere lo stato di emergenza”. Questa la richiesta Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo, a seguito della chiusura della E45, “chiusura che nasce da un degrado che è inaccettabile e al quale occorre porre rimedio al più presto”. Lo stato di emergenza consentirebbe anche di attivare tutte quelle procedure tecniche di sgravo e di ristorno dei costi aggiuntivi legati alla situazione che si è venuta a creare e che allevierebbero almeno in parte le difficoltà delle imprese del territorio”. Confidustria definisce un disastro annunciato la chiusura della E45 e chiede subito i lavori nella vecchia Statale 3bis. Ormai da tempo, avevamo denunciato lo stato di degrado di ponti e viadotti della SGC Orte- Ravenna, in particolare nel tratto di confine con la Romagna – spiega una nota dell’Associazione - il contratto di programma 2016-2020 ANAS -MIT prevede investimenti complessivi di 1,5 miliardi di euro sull’intero tratto Civitavecchia-Orte ed ancora, purtroppo, molti appalti di manutenzione straordinaria devono prendere il via. esisterebbe solo la vecchia SS 3 bis, classificata “comunale” dopo un rimpallo di responsabilità tra Anas, Regione Toscana e Provincia di Arezzo ma questa vecchia arteria è franata in più punti ed è stata invasa da enormi massi crollati dall’alto. Nel 2016 iI Ministero del Tesoro ha disposto, grazie all’interessamento del sindaco Albano Bragagni, un finanziamento di 2,6 milioni di euro su progetto ANAS che non è stato ancora appaltato per problemi di carattere burocratico. Adesso è però giunto il momento di ripristinarla tenuto conto che la manutenzione e la messa in sicurezza dei viadotti richiederà una loro chiusura totale e/o parziale per un periodo molto lungo e che questo costituisce un danno enorme sia per le aziende che per tutto il territorio. Confcommercio ha invece definito la misura comprensibile, viste le condizioni in cui verso il viadotto, ma a preoccupare l'associazione come dichiara il responsabile della delegazione Confcommercio di Sansepolcro Massimiliano Micelli, è l’incertezza su come si svilupperà la situazione e, soprattutto, sui tempi di riapertura preoccupa non poco gli imprenditori che hanno attività economiche in quell’area”.   Tante imprese rischiano di restare isolate e di perdere numeri importanti del fatturato”. La vicenda della E45 riporta l’attenzione su quanto il cattivo stato delle infrastrutture possa incidere sull’economia, rallentando lo sviluppo, allungando i tempi e facendo perdere tante occasioni di crescita”, chiosa la vicedirettrice della Confcommercio aretina Catiuscia Fei, “da questo punto di vista il nostro Paese è indietro di almeno trenta anni rispetto al resto d’Europa. Davvero non possiamo più permettercelo”. “