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Arezzo, export in calo: in sofferenza oro e moda Arezzo, export in calo: in sofferenza oro e moda Arezzo, export in calo: in sofferenza oro e moda

Arrivano segnali di rallentamento dell’export aretino nei primi nove mesi dell’anno, un rallentamento che riguarda in generale l'economia mondiale. Il valore delle esportazioni della provincia di Arezzo è diminuito di oltre 40 milioni di euro (-0,8% in termini percentuali) rispetto allo stesso periodo del 2017, attestandosi a circa 4,785 miliardi di euro. Il saldo commerciale resta sempre ampiamente positivo (circa 1,6 miliardi) ma in progressiva riduzione rispetto agli anni più recenti (nell’ultimo biennio si è ridotto di quasi 350 milioni). E’ stato a causa del risultato negativo del terzo trimestre (-6,9%) che il parziale dell’export da inizio anno è passato in negativo, visto che fino al primo semestre la variazione era caratterizzata da un moderato segno positivo (+3,4%). Il bilancio dei metalli preziosi continua ad essere caratterizzato dal segno positivo (+4,8%) anche se, anche in questo caso, il terzo trimestre è stato tutt’altro che positivo (-7,8%). Si tratta di una brusca inversione di tendenza. Il confronto con gli altri due distretti orafi nazionali mostra che il polo di Arezzo ha tenuto meglio degli altri due: Vicenza presenta infatti una contrazione del 4,8%, insieme ad Alessandria che cede il 2,7%. Analizzando i principali mercati di riferimento dell’export orafo aretino, sono gli Emirati Arabi Uniti (-17,9%) insieme agli Stati Uniti (-8,2%) e Turchia (-5%) i paesi di destinazione che stanno soffrendo. Per fortuna alcuni mercati quali Hong Kong (+1,8%), Francia (+19,4%), Panama (+21,1%) e Libano (+23,5%) con la loro crescita hanno spinto l’export aretino. Il comparto della moda presenta anche nel terzo trimestre una variazione di segno negativo piuttosto critica (-21,9) che porta il parziale dei primi nove mesi a -18,7%. Ci sono però anche settori in crescita nei primi nove mesi possiamo segnalare: prodotti chimici +8,9%, prodotti farmaceutici (+39,4%), apparecchiature elettriche (+2%) e mezzi di trasporto (+13,6%).