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L'Archivio Pirella donato all'università aretina: con Basaglia rivoluzionò la salute mentale L'Archivio Pirella donato all'università aretina: con Basaglia rivoluzionò la salute mentale L'Archivio Pirella donato all'università aretina: con Basaglia rivoluzionò la salute mentale

In occasione della cerimonia di inaugurazione dei corsi universitari della sede di Arezzo, Martino Pirella ha annunciato la decisione di donare all’Ateneo senese l'archivio del padre Agostino, direttore dal 1971 al 1979 dell’Ospedale psichiatrico di Arezzo, collaboratore e amico di Basaglia e protagonista insieme a lui della rivoluzione che portò alla chiusura dei manicomi italiani.
Il fondo “Pirella” (200 scatole, consegnate all'Università nella primavera scorsa) è costituito dalla sua biblioteca e dal suo archivio, al cui riordino stanno già lavorando da alcuni mesi gli archivisti e i bibliotecari della Biblioteca umanistica della sede di Arezzo dell’Università, in stretto rapporto con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana.
La biblioteca è di circa 140 metri lineari tra libri e riviste, dai testi universitari di Pirella a libri di arte, musica, enciclopedie e dizionari. La parte più consistente riguarda ovviamente la psichiatria, ma anche la filosofia e la letteratura. Ci sono tutti gli scritti di Agostino Pirella, dai contributi in volumi a estratti apparsi su riviste. Sono presenti volumi in francese, inglese , tedesco.
L’archivio è di circa 35 metri lineari e comprende buste, fascicoli, documenti sciolti, scatole. Una serie molto consistente è quella dei taccuini, quaderni e agendine in cui ci sono appunti di viaggio, di letture, annotazioni prese in occasione di convegni e riunioni. L’archivio documenta l’attività di Pirella e quindi vi si trovano autografi e dattiloscritti dei suoi testi, materiali legati all’attività di docente universitario, relazioni, appunti e materiali di lavoro sia degli anni della direzione dell’Ospedale psichiatrico di Arezzo sia dell’incarico a Torino. Sullo studio della figura di Agostino Pirella l’Università di Siena ha attivato un assegno di ricerca, di cui è responsabile il professor Massimo Bucciantini, e ha bandito una borsa di studio per il lavoro di catalogazione non solo dell’archivio Pirella ma anche dell’archivio della famiglia Martini, un progetto di cui è responsabile la professoressa Silvia Calamai, direttore scientifico dell’Archivio storico dell’ex Ospedale psichiatrico di Arezzo. Complessivamente per questi progetti l’Ateneo ha investito fino a oggi oltre 30mila euro.