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8 nuovi poliziotti non bastano, il Sap: "Arezzo ne ha persi 20 in due anni" 8 nuovi poliziotti non bastano, il Sap: "Arezzo ne ha persi 20 in due anni" 8 nuovi poliziotti non bastano, il Sap:

All'inizio dello scorso mese di novembre, il Ministero dell'interno ha comunicato ufficialmente l'arrivo di "rinforzi" alla Questura di Arezzo dove, entro il mese di febbraio 2019, giungeranno 8 Poliziotti. È del tutto evidente che, nonostante sia cambiato il Ministro, al Viminale abbiano ancora le idee confuse riguardo alle più elementari regole matematiche. E tocca, quindi, alle associazioni di categoria, in particolare al SAP, fare i conti della serva, al fine di confutare dati fuorvianti per la cittadinanza aretina. Ebbene, a fronte di questo "rinforzo", si dimentica che negli ultimi due anni la provincia di Arezzo ha perso più di 20 Poliziotti, collocati in quiescenza e mai sostituiti. Complessivamente, secondo una stima di questa organizzazione sindacale, negli ultimi 20 anni il numero dei dipendenti della Polizia di Stato in questa provincia è diminuito di circa 100 unità, e non saranno certo gli 8 colleghi in arrivo a cambiare le carte in tavola. La situazione non è certo da imputare al nuovo esecutivo dal quale, comunque, questo Sindacato si sarebbe aspettato una maggiore trasparenza. La triste realtà attuale è quella di una Questura con uffici che vanno avanti a stento e solo grazie al sacrificio di Poliziotti che, nonostante un'età media vicina ai 50 anni, garantiscono quotidiane prestazioni di lavoro straordinario. La ancora più disperata realtà, è quella di vallate abbandonate a sé stesse e di specialità come la Polizia Stradale che non hanno risorse sufficienti per presidiare la viabilità ordinaria, e che, a stento riescono a garantire il servizio in convenzione con Società autostrade. Il SAP ha più volte indicato la strada da percorrere, al fine di alleviare le conseguenze dello scempio causato dal turnover pensionistico ma, a tutt’oggi, rimangono inascoltate le proposte di questa associazione di categoria, intese a razionalizzare le forze in campo. Gli ultimi due prefetti, dopo aver inviato la solita letterina ciclostilata, in cui si parla di lealtà, condivisione e confronto, si sono chiusi nel palazzo del governo senza nemmeno degnarsi di rispondere alle istanze del SAP, intese ad ottimizzare l’impiego del personale in attività consone ai compiti istituzionali della Polizia di Stato. Il SAP, da sempre forza sindacale propositiva, rivolge l’ennesimo appello alla cittadinanza, alle forze politiche e sindacali, alle associazioni di categoria ed alla cittadinanza tutta, affinché la richiesta di sicurezza sia veicolata in maniera adeguata, pretendendo dalle autorità un impegno concreto, nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione.