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Morì a Cesa per overdose, pusher condannato Morì a Cesa per overdose, pusher condannato Morì a Cesa per overdose, pusher condannato

E' arrivata la sentenza per la morte di Sarah, la ragazza di 19 anni di Sansepolcro ritrovata senza vita nel marzo 2017 all'interno di una villetta di Cesa. La ragazza era morta per overdose. Imputato di morte in conseguenza di altro reato e spaccio era un magrebino di 30 anni, accusato di aver ceduto a Sarah la dose di stupefacente che ne ha provocato la morte, per il quale il pubblico ministero Angelo Masiello aveva chiesto 8 anni di pena. E questa è stata la decisione del giudice che ha condannato il giovane a 6 anni per morte in conseguenza di altro reato ed a due anni per spaccio. Oltre ad una multa di 18000 euro. Decisa anche una provvisionale di 400.000 euro per la famiglia che si era costituita parte civile con l'avvocato Sabrina Senatore, cifra probabilmente che non potrà mai essere pagata. Il 30enne era finito in carcere nel dicembre 2017, aveva trascorso con Sara le ultime ore, all'interno di una villetta in Valdichiana.