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Sabato il Gran Premio Nuvolari torna ad Arezzo Sabato il Gran Premio Nuvolari torna ad Arezzo Sabato il Gran Premio Nuvolari torna ad Arezzo

Sabato 15, alle ore 15.00 la prima vettura partecipante al Gran Premio Nuvolari transiterà in Piazza Grande nel corso della seconda tappa della prestigiosa manifestazione supportata dal Club Saracino di Arezzo. Un po' di storia: fu tale l’emozione a seguito della scomparsa di Tazio Nuvolari, avvenuta a Mantova l’11 agosto 1953, che gli organizzatori della Mille Miglia decisero l’anno successivo di rendere omaggio al pilota dell’impossibile, disegnando nella parte finale della corsa bresciana, un “circuito” lungo le strade che collegavano Cremona a Mantova e infine Brescia. Chi avrebbe corso più velocemente quel tratto, in alcuni punti si sfioravano i 300 chilometri orari, avrebbe vinto il Gran Premio Nuvolari. E fu subito leggenda: il primo vincitore fu l’immenso Alberto Ascari su Lancia, mentre nel ’55 giunse la vittoria di Stirling Moss su Mercedes. L’anno seguente l’incredibile vittoria della Ferrari di Eugenio Castellotti sotto un diluvio torrenziale, mentre nel 1957, esattamente 60 anni fa, si tenne l’ultima edizione vinta dallo “scoiattolo delle Ardenne” Olivier Gendebien su Ferrari 250GT che percorse il tratto Cemona-Mantova-Brescia in 39’43” alla media di 199 chilometri orari: un record rimasto imbattuto. Ospite d'onore di questa edizione la Maserati 6C-34 che Nuvolari portò al debutto nel Gran Premio d'Italia del settembre '34 classificandosi quinto, per poi aggiudicarsi i circuiti di Modena e Napoli il mese successivo. Ma il capolavoro di Ernesto Maserati non sarà certo l'unica protagonista del Gran Premio Nuvolari 2018. Da Piazza Sordello a Mantova, infatti, venerdì 14 settembre partiranno alla volta di Rimini e poi sabato per Urbino ed Arezzo ben 315 gioielli d'epoca, di cui circa 80 risalenti all'anteguerra, provenienti da ben 20 nazioni.  43 i marchi delle case automobilistiche presenti al via: dalle italiane Fiat, Lancia, Alfa Romeo, OM e Ferrari alle inglesi Triumph, Jaguar, Aston Martin e Bentley; dalle statunitensi Ford, Buick e Chrisler alle tedesche Auto Union, DKW, Mercedes, BMW, Porsche fino alle pursang francesi firmate Ettore Bugatti. In pratica l’eccellenza della produzione mondiale dell’automobile. Un’autentica macchina del tempo che farà sfilare auto (per regolamento prodotte dal 1919 al ’72) come la Bentley Le Mans Tourer 3.0 del 1923, fino alla ben più recente Alfa Romeo Duetto Spyder del 1971. Di primissimo valore anche il livello dei gentlemen-drivers partecipanti. Ricordiamo, infine, che parteciperanno alla manifestazione anche i nostri soci aretini Loriano Salvi e Anna Maria Maccioni su MG A del 1956 con il numero 189.