Calcio, Matteoni: "sono rimasto solo, stipendi da pagare" Giocatori annunciano lo sciopero VIDEO

Dopo una giornata convulsa sulla questione stipendi in casa Arezzo, abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente amaranto Marco Matteoni che in questa intervista ci spiega di essere rimasto solo: "gli altri imprenditori si sono sfilati, anche la famosa Neos per intenderci. Ero presidente senza essere quotista, ora dovrò rilevare l'Arezzo con una delle mie società. Gli stipendi non sono stati ancora pagati perché mi sono ritrovato in questa situazione e ci sono procedure tecniche e bancarie da completare". Nel frattempo da quello che ci risulta si sarebbe rimesso in moto anche a livello istituzionale il sindaco Ghinelli per valutare l'ipotesi di riallacciare i rapporti con qualcuno degli imprenditori che si erano fatti avanti nei giorni delle intense trattative.



CALCIATORI ANNUNCIANO SCIOPERO CONTRO LA GIANA

Con la presente l’A.I.C. e i calciatori professionisti tesserati nella stagione 2017/2018 per l’US Arezzo s.r.l., stante la situazione e le evoluzioni societarie degli ultimi giorni, sono a lamentare l’estrema incertezza in cui versano i lavoratori della società. Come noto, dopo lunghe trattative, si è giunti alla cessione delle quote sociali e il rinnovo integrale di tutti i dirigenti. Nonostante ciò, i calciatori non hanno ricevuto ancora gli stipendi relativi a settembre ed ottobre e saranno costretti a subire penalizzazioni sportive a causa dei ritardi e delle carenze societarie. Non vi è stata alcuna comunicazione formale della nuova proprietà in ordine alle tempistiche previste per i pagamenti. Nonostante questo i calciatori, con grande senso di responsabilità, e disciplina si sono resi disponibili per la prossima trasferta in Sardegna.  Per tali motivi l’A.I.C. annuncia lo stato di agitazione dei calciatori professionisti tesserati con l’US Arezzo s.r.l. e indice sin d’ora lo sciopero dei predetti calciatori per sabato 30 dicembre 2017auspicando che il club, posto quanto sopra, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute, quantomeno per le mensilità di settembre ed ottobre 2017, e a tutte le obbligazioni contrattuali nel termine di mercoledi 27 dicembre, in modo da evitare l’esercizio del diritto di sciopero.




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