Castiglion Fiorentino, Comune e gruppo Maccaferri valutano nuove ipotesi per l'ex zuccherificio

Quando 56 anni fa, sotto l’ala protettrice dell’allora Senatore Amintore Fanfani, aprì i battenti lo zuccherificio, in Valdichiana e in particolar modo a Castiglion Fiorentino molti trovarono in quella fabbrica diverse risposte sia in termini di occupazione che di sviluppo della propria azienda agricola. Oggi, dopo la sentenza del Consiglio di Stato nel 2016 che bocciando il ricorso presentato dalla Power Crop aveva, di fatto, archiviato quel progetto di riconversione dell’ex stabilimento castiglionese, quell’area industriale è stata completamente dismessa. Con l’obiettivo di trasformare quell’area dismessa in un’opportunità di sviluppo, il Regolamento Urbanistico del 2015, targato amministrazione Agnelli, arrivato dopo 10 anni di “limbo”, ha inserito la zona tra le 5 aree programma previste, 5 progetti strategici per una prospettiva di crescita della città e del territorio aperto. “Era uno dei capisaldi del nostro programma: redigere un nuovo atto che pianifichi il nostro territorio dando linee guida e strategie su cui sviluppare il futuro. Per l’area dell’ex zuccherificio ci piacerebbe che il nuovo progetto sia eco-compatibile con l’ambiente oltre ad essere in grando di dare sviluppo economico sia a Castiglion Fiorentino che a tutta la Valdichiana” dichiara Laura Tavanti, assessore all’Urbanistica. “Nei mesi scorsi ho avuto moto d’incontrare i dirigenti della società Real Estate del Gruppo Maccaferri i quali si sono detti aperti e disponibili a valutare eventuali progetti che interessano l’area in questione con probabilità di alienazione parziale o totale dell’intera area. L’apertura che costatiamo è un punto di partenza molto importante al fine di dare una degna riqualificazione a oltre 100 ettari di terreno. Castiglion Fiorentino al pari degli altri comuni della Valdichiana aretina e senese si sta sempre più orientando verso politiche che valorizzano il binomio il prodotto tipico enogastronomico con il territorio e mal si accostano a progetti macro industriali calati dall’alto” conclude il sindaco Mario Agnelli.




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