Frutteti della Valdichiana nella morsa del ghiaccio, pesche e mele a rischio VIDEO

Non siamo ancora al disastro, ma l’allarme meteo lanciato da Coldiretti Arezzo è massimo: la settimana scorsa - secondo i dati ricavabili dal sistema di centraline meteo che allerta immediatamente gli agricoltori in caso di gelate - le temperature oscillavano tra i 12 e i 25 gradi. Ora invece si sono verificate addirittura nevicate straordinarie sulle montagne aretine, in particolare sul Pratomagno e in Casentino, dove le temperature sono scese sotto lo zero con le cime imbiancate.



Ma l’allarme fortissimo è per i frutteti in Valdichiana: “All’alba di stamattina qui la temperatura era a - 0,2 gradi sotto lo zero e purtroppo ci aspettiamo lo stesso nelle prossime due notti, siamo davvero preoccupati per le nostre pesche e per le mele, che avevano già fatto il loro piccolo frutto, visto che la primavera anticipata ha portato la frutta una settimana avanti rispetto al alla stagione reale”. Sono parole di Francesco Randellini, appunto produttore di frutta in Valdichiana che spiega che “temiamo per le nostre pesche, susine, mele, vanto della nostra vallata, ma temiamo anche per la vite, che di solito reagisce meglio, ma bisognerà vedere che succede nelle prossime due notti. Un bilancio vero lo potremo fare tra qualche giorno, ma la preoccupazione è davvero forte”.

Di quantificazione cerca dei danni certi ancora non si può parlare “ma in particolare per i nostri frutteti la situazione è di massima attenzione – spiega a sua volta Angerlo Casi, dell’Azienda Merelli, di Alberoro - queste temperature bassissime ci fanno però temere il peggio”.

Noi abbiamo fatto tutti i trattamenti antibrina possibili – spiega ancora Casi– ma su alcune colture non si usa farli, in particolare per i meli, per cui non ci resta che attendere qualche giorno per capire meglio i danni che abbiamo subito, e per i quali siamo molto preoccupati anche per la non certo facile gestione della questione delle assicurazioni che non è semplice”.

Insomma, dicono gli agricoltori della zona, “il brusco abbassamento della temperatura con la caduta della neve fuori stagione potrebbe mettere a rischio i raccolti di frutta, ma anche la vite può essere considerata in pericolo, a causa dello sviluppo anticipato delle primavera seguito dalle micidiali gelate notturne”.

Tutto nasce dal fatto che le piante da frutta della nostra Valdichiana – spiega il presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, Tulio Marcelli - si trovano proprio nella fase di ripresa vegetativa, particolarmente delicata, e sono molto sensibili alle gelate tardive che rischiano di pregiudicare i raccolti estivi. Purtroppo si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano nelle campagna aretine con ripetuti sfasamenti stagionali”.

Il problema poi è che - spiega ancora Tulio Marcelli - anche nel nostro territorio, i ripetuti eventi estremi dal punto di vista climatici hanno pesanti effetti sulla vita quotidiana e sul lavoro intenso dei nostri agricoltori, e purtroppo si sommano agli effetti di una crisi economica lunga e complessa, che sta mettendo a dura prove il settore e le imprese: per rispondere a questa situazione complessa, come Coldiretti, ci stiamo battendo, a fianco degli agricoltori, per trovare soluzioni in tutti i modi e su tutti i tavoli istituzionali”.

“Proprio dal punto di vista economico, va segnalato che, in generale – conclude Marcelli - l’agricoltura negli ultimi dieci anni ha subito a livello nazionale danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo: secondo l’elaborazione Coldiretti dal 2012 a oggi i danni subiti dall’agricoltura a causa del maltempo hanno superato solo in Toscana i 400 milioni di euro”.




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