Aggredì capotreno, misura cautelare per una 28enne

É stata identificata in una ventottenne pratese la giovane che lo scorso 17 settembre, alla stazione di Prato, aggredì la capotreno di un regionale Firenze-Pisa, colpendo poi anche il capostazione intervenuto in difesa della collega.
Per la 28enne che vive ad Arezzo il gip, in seguito a indagini condotte dalla squadra di pg della polfer toscana e coordinate dalla procura di Prato, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Arezzo dove la giovane donna vive insieme a tre figli, il più grande 6 anni, il più piccolo 2. Denunciata inoltre per favoreggiamento un’altra donna, un’amica della 28enne con cui era insieme quando si verificò l’aggressione.
Secondo quanto spiegato subito dopo il fatto, la capotreno sarebbe stata aggredita dopo che aveva chiesto il biglietto alle due, nel corso dei controlli sul treno regionale, riportando lesioni giudicate guaribili 25 giorni per un’infrazione a una costola e la frattura del naso. Cinque invece i giorni di prognosi per il capostazione di Prato intervenuto in ausilio della collega.
Dopo l’aggressione le due viaggiatrici riuscirono a dileguarsi: la polfer è poi riuscita a risalire alla 28enne e all’amica grazie anche alle immagini dell’impianto di videosorveglianza installato sul treno e nelle stazioni di Firenze e Prato.




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