Arezzo, migranti. Dai dati alla bagarre politica. Rossi: "Tutto reinvestito ad Arezzo"

“Desideriamo restare fuori da ogni polemica politica, ma vi assicuro che tutto il ricavato torna ad Arezzo attraverso i nostri progetti e i nostri interventi”.
Così Pierluigi Rossi, primo rettore della Fraternita dei Laici di Arezzo, sentito telefonicamente dalla nostra redazione risponde alle polemiche che si sono sollevate da Forza Italia dopo la pubblicazione, da parte della nostra emittente lo scorso 9 agosto, dei conti che riguardano l'accoglienza ad Arezzo. Arezzo, migranti. Ecco quanto vale l'accoglienza
Secondo il gruppo consiliare al comune di Arezzo di Forza Italia, la partecipata del comune dovrebbe dare una sorta di stop a questo meccanismo. Scapecchi (Forza Italia), "Fraternita azzeri le presenze"
Pier Luigi Rossi, primo rettore nominato dal sindaco di Arezzo come del resto gli altri 4 componenti del Magistrato, fa dunque chiarezza.
pierluigi rossi
“Gestiamo il 5% del totale degli emigranti ospitati in Arezzo e Provincia. Accogliamo circa 90 richiedenti asilo, di cui 60 uomini e 30 donne. La più piccola ha sei mesi di vita. Siamo presenti in 7 comuni oltre che ad Arezzo, dove al momento sono accolte 13 persone, tra queste c’è una famiglia: babbo, mamma e due figli piccoli. I controlli, del ministero degli Interni, della Prefettura come della Asl, nelle nostre strutture di accoglienza sono continui e non abbiamo mai ricevuto alcuna contestazione e neppure penalità.
Siamo pronti ad ascoltare le critiche, ma vogliamo essere giudicati per il lavoro che facciamo. La Fraternita rappresenta la solidarietà della città di Arezzo nei secoli e desideriamo restare fuori da ogni polemica politica. Il ricavato del lavoro di assistenza agli emigranti viene reinvestito tutto a favore della città, essendo una struttura pubblica, con un bilancio pubblico.
Il Magistrato di Fraternita ha accolto con pieno favore la proposta del sindaco Ghinelli di investire una parte delle risorse derivate dalla gestione dei migranti in un progetto di sicurezza urbana e di coesione sociale, valori centrali e prioritari per la nostra comunità aretina. Tutto il ricavato torna ad Arezzo attraverso i nostri progetti e i nostri interventi. Dal 1435 sulla facciata del Palazzo di Fraternita c’è l’immagine di una Madonna con un grande manto, opera scolpita da Bernardo Rossellino. Per noi, sotto quel manto ci sono tutte le persone che abitano e vivono ad Arezzo”.
ghinelli
Lo stesso sindaco di Arezzo ai nostri microfoni aveva infatti annunciato un capillare controllo di quanto la Fraternita beneficia dal sistema dell'accoglienza e come questi denari potrebbero essere reinvestiti Ghinelli, stop ai migranti. E scrive a chi li accoglie
Sulla gestione dei migranti è intervenuta anche l’assessore alla Sicurezza e Immigrazione Barbara Magi. E' bene ricordare che il comune di Arezzo è uscito dal progetto SPRAR dal primo gennaio 2017.
“Ad Arezzo fino al 31 dicembre 2016 erano presenti solo 15 immigrati del progetto SPRAR, - ricorda l'assessore Barba Magi - sistema di seconda accoglienza destinata ai richiedenti asilo e ai titolari di protezione internazionale. Fino al 31 dicembre 2016, data di scadenza del contratto firmato dall’amministrazione precedente con il Ministero dell’Interno e non rinnovato, il Comune ne ha gestito sì, gli aspetti contabili, economici ed amministrativi, ma delle sole 15 presenze, di cui il 70% provenienti su indicazione del Ministero anche da altre provincie, e solo il 30% dai CAS interni. E’ necessario quindi distinguere i richiedenti asilo del progetto SPRAR dagli immigrati presenti nella città, che sono 400 accolti nei CAS, la cui gestione è esclusiva della Prefettura, e sulla quale nulla può il sindaco”.
Ed infine un botta e risposta anche con Cristiano Romani, segretario del Movimento Nazionale Arezzo. Prima una nostra intervista, dove vediamo anche l'intervento del consigliere comunale Roberto Bardelli, dove denunciavano l'ennesima rissa Ancora una rissa ad Arezzo.
cristiano romani
Oggi invece la risposta alle dichiarazioni del primo rettore della Fraternita dei Laici.
"L'intervento di Pier Luigi Rossi - primo rettore della Fraternita dei Laici , al centro delle polemiche politiche all'indomani della pubblicazione dell'elenco dei beneficiari dei contributi per l'accoglienza di profughi, esige un riscontro.
Il Movimento Nazionale ha denunciato come in realtà quello dell'accoglienza sia solo un business come un altro, un commercio che viene praticato sulla pelle delle persone e sulle spalle dei territori e di cittadini. 
Non provare a raccontarci che in fondo parte dei soldi verranno reinvestiti sul territorio: il danno al tessuto sociale che hai prodotto è infinitamente più grande di qualsiasi somma reinvestirete. E soprattutto caro Pier Luigi, non farci credere che la politica non c'entra nulla. La tua nomina cosa sarebbe? Esprimiamo la più assoluta insoddisfazione per questa risposta, associandoci agli altri partiti di centro destra nel chiedere l'immediato intervento per risolvere un
disastro sociale. Almeno gli altri hanno avuto il buon gusto di tacere ben consci delle reale natura dell'attività svolta. E di fronte a certe somme era difficile dire qualcos'altro, anche se c'è da aspettarsi di sicuro che provino a trasformarsi in novelli salvatori del mondo."




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