Le scale mobili di Bibbiena bloccate per un gesto vandalico dopo l'inaugurazione

La scorsa domenica pomeriggio, a poco più di ventiquattro ore dall’inaugurazione, le scale mobili hanno avuto un fermo di circa due ore, dovuto al fatto che un gruppo di ragazzi ha volutamente schiacciato il pulsante rosso dell’emergenza, sotto il quale è ben leggibile una raccomandazione sull’uso dello stesso in soli casi di effettiva necessità e urgenza.
Casi del genere verranno puniti con un’ammenda, come avverte la cartellonistica, ma se reiterati saranno anche perseguiti nei modi dovuti. Il blocco forzato, indotto dal pulsante dell’emergenza, richiede infatti l’intervento di un tecnico specializzato per il riavvio e quindi uno stop della normale attività di circa due ore.
“Il rispetto della cosa pubblica, che è la casa di tutti, è qualcosa di molto importante – commenta il Sindaco Daniele Bernardini che continua: “Ho vissuto e vivo in mezzo ai giovani e il mio modo di guardare al loro mondo è molto aperto e comprensivo. Tuttavia ritengo che sia nostro dovere, come comunità educante, discernere tra gesti goliardici e festosi da atti vandalici veri e propri, fatti con l’intenzionalità di nuocere a qualcuno o a qualcosa. In questo caso tengo a dire che la nostra attenzione su questo aspetto e sul centro storico in generale, sarà sempre molto alta. Educare al rispetto delle cose che appartengono a tutti, significa educare ad un nuovo modo di guardare al proprio contesto come fosse il proprio giardino e tutto questo rientra nei compiti di noi adulti: famiglie innanzi tutto e quindi istituzioni e autorità”.
Da oggi in poi, in sostanza, la supervisione sulle scale mobili sarà massima e soprattutto, i gesti come quello che ha contrassegnato la domenica dei bibbienesi dopo l’inaugurazione, verranno puntualmente perseguiti.
Il Sindaco di Bibbiena conclude dicendo: “Certamente in tutto questo pesano anche le polemiche che caratterizzano queste giornate. Ritengo che il confronto e appunto la stessa critica, rientrino nei diritti primari; in sostanza ognuno può esprimere civilmente il proprio assenso o- come in questo caso – dissenso. Tuttavia, come ogni cosa, ci vuole la giusta misura e quando questa viene superata si incorrono in strumentalizzazioni e esasperazioni che possono indurre coloro che sono meno strutturati, a fare gesti emulativi di tensioni interne al contesto sociale. Noi adulti abbiamo delle responsabilità enormi su ciò che mostriamo esplicitamente, ma anche su ciò che proponiamo con le nostre parole. Come ho detto il giorno dell’inaugurazione, credo che prendere decisioni non sia mai una cosa facile, ma la politica deve farlo e qui sta il discrimine tra buona e cattiva gestione della cosa pubblica. La sperimentazione della ztl come le scale mobili vanno ad arricchire, secondo me e la giunta che rappresento, una serie di interventi sul centro storico che andremo anche ad implementare. Il contesto sociale cresce anche in base alle sollecitazioni che vengono avanzate pertanto chiedo a tutti un gesto di fiducia in cosa stiamo facendo, ma soprattutto nel futuro di questo centro commerciale naturale. Insieme chi vi opera può fare tanto per esaltare e rendere operative le opere fatte e quelle che faremo”.




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