Muore a 20 anni mentre lavora con il padre. Domani i funerali. Lutto cittadino. VIDEO FOTO

E' stato proclamato lutto cittadino per la morte di Gabriele Casi, 20 anni residente a Caprese Michelangelo, morto schiacciato da un albero mentre stava lavorando con il padre in cima all'Alpe di Catenaia. Il funerale potrebbe essere celebrato domani ed il sindaco di Caprese Michelangelo Paolo Fontanam ha deciso sarà lutto cittadino. I funerali domani alle 15:00 nella chiesa di San Cristoforo nella frazione di Manzi, dove Gabriele risiedeva con la sua famiglia. Anche il team della Capresana, la squadra di calcio locale, ha scelto di non scendere in campo. Domani l’undici della Valtiberina avrebbe dovuto affrontare il Palazzo del Pero ma così non sarà. Il campo resterà vuoto. 

Sull’episodio è arriva anche il commento dei sindacati
Mauro Fuso (segreteria Cgil Toscana)
Ancora un morto sul lavoro. Ancora un lutto per la perdita di un giovane. Si lavora per vivere e non per morire e fa ancora più male piangere un ragazzo di vent’anni. La Cgil si stringe intorno alla famiglia. Non rassegniamoci, non abbandoniamo l’idea che si possa lavorare in sicurezza perché il futuro del lavoro di qualità non può essere un tunnel buio nel quale si entra senza più trovare la via di uscita.
Rosalba Salvadori della Fai Cisl Arezzo
Un incidente sul lavoro quel lavoro che dovrebbe essere dignitoso e sicuro per assicurare a chiunque di vivere. Ma così non è e la lunga scia di sangue ogni mese è sempre più lunga. Questa volta è toccato ad un ragazzo del nostro territorio, che aveva scelto di svolgere una professione certo pesante e rischiosa, ma che non giustifica questo esito infausto. La sicurezza sul lavoro, ancora una volta, ci viene sbattuta in faccia con violenza. Non è una campagna accessoria o tanto meno uno slogan è una necessità ed un obbligo. Evidentemente non basta tenere accesa l’attenzione se poi siamo costretti a registrare queste tragedie. E’ follia pura che un ragazzo, nel 2017, esca da casa per andare a lavorare e non vi faccia più ritorno. Un pensiero va alla famiglia che sta vivendo una dramma che non può avere conforto.
Giusi Angheloni, segreteria della Flai Cgil
La morte di Gabriele Casi riapre una pagina mai chiusa: quella degli incidenti sul lavoro. In modo particolare nel settore agricolo e forestale, uno di quelli maggiormente a rischio. Come sindacati non possiamo che tornare ad evidenziare quanto siano preoccupanti i dati infortunistici nel nostro settore. Gli ultimi dati disponibili a livello nazionale parlano di quasi 500 infortuni annui in agricoltura di cui 189 mortali e 238 con esiti gravi. Il lavoro agricolo e forestale continua a rivelarsi pericoloso. Riteniamo quindi necessario un maggior impegno di tutti i soggetti interessati, a cominciare dalle istituzioni, per diffondere una cultura della sicurezza ad ogni livello.




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