Delitto Katia, Polverini davanti al giudice

Si riaprono le porte del tribunale di Arezzo per il caso di Katia dell'Omarino, la 40enne ritrovata senza vita e con la testa fracassata lo scorso 12 luglio, sul greto del torrente Afra, a Sansepolcro. E' infatti fissata per venerdì l’udienza, con rito abbreviato, che vede sul banco degli imputati Piter Polverini, 25enne, sangiustinese. Sarebbe stato il giovane, secondo l'accusa, ad uccidere la 41enne bitugense, al culmine di una lite legata a un problema di soldi.
Il gip Piergiorgio Ponticelli ha respinto la richiesta di rito abbreviato condizionato ad una perizia di parte circa la stabilità mentale del giovane, avanzata dalla difesa. Polverini deve rispondere di omicidio volontario con l’aggravante della ‘minorata difesa’. Gli avvocati difensori Piero Melani Graverini e Mario Cherubini hanno annunciato che presenteranno comunque i risultati della perizia di parte sull’imputato. L’avvocato Anna Boncompagni, legale della famiglia Dell’Omarino, si è costituita parte civile per la madre e per il fratello e aveva chiesto al pm Julia Maggiore la valutazione dell’opportunità di applicare le aggravanti della crudeltà, dei futili motivi e della minorata difesa nei confronti dell’indagato.




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