Nasce in casa, il padre diventa ostetrico

Se è vero che ogni parto è diverso dall’altro, è vero anche che questo, pur essendo il terzo per i genitori della bimba nata sabato notte a Vitiano, non se lo dimenticheranno. Eh sì, a Vitiano, perché di andare in ospedale non ce n’è stato il tempo e allora ad aiutare la mamma è stato il marito.  Le prime contrazioni dopo cena, il tempo di chiamare i nonni per sistemare gli altri due bimbi e la mamma guarda il marito e dice: “non c’è più tempo io lo faccio qui”. La bimba infatti non aveva intenzione di aspettare, la testa era già fuori. Il marito non si è fatto prendere dal panico ma ha accolto tra le sue mani la piccolina. Poi l’ha data alla mamma, come da protocollo, per il contatto pelle a pelle, pratica vantaggiosa tanto per la piccola quanto per la donna. A questo punto, è arrivata la paura che qualcosa non andasse bene: “ con la luce di casa –racconta a mente fredda il babbo- la bimba sembrava tanto scura e non c’era nessuno a rassicurarci sul fatto che la bimba stesse bene perché non aveva pianto immediatamente, come invece era accaduto le altre due volte in sala parto”. Così il babbo, con le mani ancora bagnate, è riuscito a chiamare il 118. “E’ a questo punto – racconta il padre - che mi sono tranquillizzato, dalla centrale del 118 infatti mi hanno dato tutte le indicazioni per prendermi cura della piccola e di mia moglie in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.” I sanitari nel posto hanno constatato che mamma e figlia stavano bene, la bimba è nata alle 23 e pesa circa 3 kg. Trasportate dal 118 al San Donato sono state affidate alle cure di ostetricia e neonatologia.




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