Scritta antisemita su Hitler e Anna Frank, Ghinelli: "ignoranza e violenza. Urgente proteggere il calcio”

Una scritta che non è passata inosservata e, visto il clima degli ultimi tempi, non può rimanere impunita. "Hitler tifa Arezzo, Anna Frank tifa Siena" si legge sotto il ponte di Rigomagno, frazione del comune di Sinalunga.
Siamo in provincia di Siena, ma a pochi passi c'è quella di Arezzo. Una zona di confine in cui campeggia una scritta tremenda, che precede di due settimane il derby di Lega Pro tra Siena e Arezzo, una sfida sì calda ma mai in questi termini. La scritta è già stata cancellata e il sindaco di Sinalunga Riccardo Agnoletti attiverà una denuncia contro ignoti. Non è passato nemmeno un mese dalle squallide foto di Anna Frank con la maglia della Roma create dagli ultras della Lazio, adesso però l'antisemitismo torna a farla da padrone.
A denunciare il fatto è stato il Siena Club Fedelissimi, a cui ha fatto eco Bruno Valentini, sindaco senese: "Ci sarà sicuramente qualcuno che pensa o che dirà che ci sono cose più importanti di cui occuparsi oppure che si tratta di offese di cattivo gusto, ma in fondo innocue. Ma non bisogna abbassare la guardia, tanto più dopo la brutale aggressione fascista avvenuta ieri contro un giornalista a Roma. Spero e chiedo che le Forze dell'ordine individuino i colpevoli, per processarli ed impedire loro di entrare in uno stadio di calcio. Ai tifosi della Robur invece chiedo di sostenere con energia ed entusiasmo la propria squadra, con senso di responsabilità e senza cadere nelle provocazioni".
Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli. “Immaturi, sconsiderati, incoscienti. Giudico così coloro i quali hanno scritto quella frase. In quelle righe non c'è tifo né motteggio, solo insensatezza. Niente a che fare con lo sport", ha dichiarato il primo cittadino, "Hitler tifa Arezzo Anna Frank tifa Siena". Una scritta, quella del sottopassaggio di Rigomagno, apparsa a poca distanza dal derby Siena Arezzo che si giocherà il prossimo 26 novembre. "Ignoranza e violenza è ciò che rivelano certi gesti. E' sempre più urgente proteggere il calcio e lo sport tutto da questa deriva riprovevole", conclude Ghinelli.




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