Presentato alla Camera Nao, il robot docente di Foiano

Questa mattina è stato presentato alla Camera dei Deputati Nao, il primo robot docente in una scuola toscana. Fa parte del progetto Ambienti Digitali per l'Apprendimento dell'Istituto Omnicompresivo Guido Marcelli di Foiano della Chiana (Arezzo) finanziato dal Fondo Sociale Europeo (PON FSE).
Questa mattina - dichiara l’On.Marco Donati - abbiamo presentato alla Camera dei Deputati i progetti dell’Istituto Marcelli di Foiano ed è stata l’occasione per conoscere MaraNao, il robot umanoide che da circa otto mesi è diventato uno strumento per la didattica e la formazione degli studenti”.
Consapevole che l’insegnamento della robotica offra importanti opportunità formative e lavorative nei campi dell’informatica, della meccatronica, nei mesi scorsi l’Istituto ha deciso di investire una quota dei finanziamenti, ottenuti attraverso la partecipazione ai bandi PON, nell’acquisto dell’umanoide assunto quale simbolo della rivoluzione tecnologica attraverso la robotica.
E’ alto 58 cm, parla 20 lingue, riconosce una voce amica e, se collegato ad un pc, può mostrare il mondo attraverso i suoi occhi. E’ in grado di essere programmato dagli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado (media e superiore) mentre ai più piccoli offre opportunità ludiche, relazionali e di studio giocoso particolarmente efficaci nel rapporto con bambini con bisogni educativi speciali.
E’ inoltre uno strumento innovativo utile a far apprendere i nuovi linguaggi dell'informatica (coding e pensiero computazionale) ai 1200 fra bambini e ragazzi che frequentano l'Istituto .
Devo ringraziare - continua Donati - la Preside Bernardini, l’intero corpo docente e gli studenti per aver collaborato a questa giornata che ha consentito di mettere in evidenza nuovi e importanti strumenti di apprendimento e sono orgoglioso che questa bellissima iniziativa sia frutto del lavoro di un istituto aretino”.
Innovazione, automazione, robotica termini che si stanno facendo strada anche tra i banchi di scuola e vengono comunemente usati anche dai più giovani. In particolare il termine che ha assunto una certa rilevanza tra le mura scolastiche è il coding, ancora non previsto come materia autonoma di insegnamento ma promosso dal Piano per la scuola digitale varato dal governo Renzi nell’ambito della Buona Scuola. Il coding è un modo di ragionare e di applicare il pensiero computazionale ovvero la capacità di risolvere un problema pianificando una strategia. È un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti, più gestibili se affrontate una per volta.
Dobbiamo cogliere le tante opportunità, e accettare le nuove sfide, nate con Industria 4.0 - termina Donati - e questa giornata ha rappresentato un bel momento di confronto, che proseguirà nei prossimi mesi, alla quale hanno partecipato con grande interesse numerosi colleghi ed in particolare la Presidente della VII Commissione Cultura Scienza e Istruzione l’On. Flavia Piccoli Nardelli”.




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