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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sansepolcro, congiuntamente a quelli della Stazione di Pieve Santo Stefano, hanno deferito in stato di libertà un 46enne marocchino, operaio residente in Valtiberina, per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della propria coniuge 27enne.
Numerose le circostanze in cui l’uomo, dal mese di novembre 2017, ha aggredito, percosso e minacciato la moglie, che per lunghi periodi ha segregato nella camera da letto per impedirle di recarsi presso i carabinieri a denunciarlo. Non più tardi di venti giorni fa l’epilogo: la donna, dopo essere stata picchiata per l’ennesima volta, è riuscita a liberarsi e a recarsi, prima presso il pronto soccorso biturgense, i cui sanitari di turno le hanno diagnosticato lesioni personali guaribili in giorni quindici e successivamente a denunciare i fatti ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sansepolcro, che immediatamente hanno attivato la procedura per l’accoglienza in emergenza della donna e del figlio di mesi sette.

I Carabinieri della Stazione di Caprese Michelangelo, nella mattinata di ieri, hanno dato esecuzione all’ordine per la carcerazione emesso dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo nei confronti di un 58enne pensionato della Valtiberina.
L’uomo, pluripRegiudicato per vari delitti contro il patrimonio, dovrà scontare la pena di mesi dieci e giorni quattordici, residuo di una condanna definitiva ad anni uno e mesi quattro di reclusione per il delitto di concorso in furto in abitazione commesso in Monterchi il 28 marzo 2017.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto ed associato presso la Casa Circondariale di Arezzo.