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La ludopatia riduce la capacità di intendere e volere. E' una sentenza innovativa quella pronunciata qualche giorno fa dal tribunale di Arezzo che, come riporta Informarezzo, ha assolto un valdarnese accusato di aver provocato dei danni ad alcune slot in una sala gioco di Montevarchi nel febbraio 2015. Ad inchiodarlo erano state le telecamere collocate nel locale. Forse un momento di stizza dopo l'ennesima giocata persa. Il tribunale lo ha assolto per la particolare tenuità del fatto e il risarcimento dei danni provocati. Il giudice però ha aggiunto nella sentenza un principio innovativo:  l'imputato all'epoca dei fatti era affetto da una grave forma da dipendenza da gioco d'azzardo, con una forte riduzione della propria capacità di intendere e di volere.



Soddisfatto l'avvocato Gabriele Brandi che aveva difeso l'uomo insieme alla collega Lucia Pasqui:   “ritengo che questa sentenza rappresenti un passo molto importante verso il riconoscimento anche nel nostro sistema giudiziario della ludopatia quale vero e proprio disturbo psichiatrico idoneo ad incidere sulla capacità volitiva dei soggetti; questo ci consentirebbe, peraltro, di allinearci con quanto già avviene in altri Stati in cui il GAP è considerato a tutti gli effetti una patologia capace di incidere sull’imputabilità dei soggetti che ne sono affetti”.

MODIFICATA LA LEGGE REGIONALE SUL GIOCO D'AZZARDO

L
a Responsabile Anci Toscana per il progetto "Ludopatie e Bullismo" Simona Neri esprime soddisfazione per la conclusione dell’iter di modifica della L.R.57/2013 sul tema del contrasto al gioco d’azzardo patologico. La proposta di modifica inviata alla Regione a firma congiunta con il Presidente Biffoni nel novembre 2016 è stata infatti interamente recepita nei contenuti proposti, tra i quali si evidenzia: l'inserimento tra i luoghi sensibili delle scuole dell'infanzia, gli sportelli bancomat ed i compro‐oro (così come inserito anche al'interno del Regolamento Comunale che Anci ha inviato a tutti i Comuni toscani), l'introduzione dell'obbligo di formazione per gestori e personale operante nell'ambito dei centri scommesse e di spazi per il gioco e l’applicazione della norma ai centri di scommessa che da oggi comprendono strutture dedicate “anche in via non esclusiva” alla raccolta delle scommesse ai sensi dell’articolo 88 del r.d. 773/1931. Non si tratta di una legge retroattiva per quanto concerne il cosiddetto "distanziometro" dai luoghi sensibili, ma un altro importante aggiornamento riguarda l'estensione della definizione di "nuova installazione" anche in caso di stipula di nuovo contratto o di installazione degli apparecchi in altri locali, a seguito del trasferimento della sede.



Con 1.570 euro di spesa procapite annua, comprensiva di popolazione minorenne, l’Italia è il primo mercato del gioco d’azzardo in Europa e il terzo mercato nel mondo. Un giro d’affari che ha raccolto nel corso del 2016, 96 miliardi di euro, cui si aggiungono quelli ricavati illegalmente dalle mafie. Più del 5% del Pil, praticamente la terza impresa del Paese, fiorente e in crescita. Un dato che si presenta allarmante anche in Toscana dove il totale giocato è stato di circa 5 miliardi e 854 milioni di euro e in più della metà delle Province toscane viene addirittura superata la spesa procapite nazionale (Lucca, Massa Carrara, Prato).

Simona Neri “L’esperienza del tavolo ludopatie di Anci Toscana è nata proprio dalla necessità di tutelare le fasce più deboli della cittadinanza da un disagio che diventa sempre più percettibile e trasversale e di fare la nostra parte, come Enti Locali, inserendosi nella grande rete territoriale che coinvolge l’Azienda Sanitaria, Le Forze dell’Ordine, le Categorie Economiche ed un mondo dell’associazionismo attento e sensibile. Esprimo quindi la mia grandissima soddisfazione, dopo il Regolamento sul Gioco Lecito abbiamo concretizzato un’altra importante proposta per contrastare lo sviluppo di una patologia che porta danni psicologici, familiari, relazionali, socio‐economici, e che spesso spinge a compiere atti illeciti. Ringrazio gli Amministratori che sostengono il percorso ed i preziosissimi tecnici che si sono impegnati per raggiungere questo traguardo. Le novità introdotte sono tante ed importanti, rendono la nostra una Regione tra le più aggiornate sul tema, anche alla luce delle misure concordate in sede di Conferenza Unificata dove importanti provvedimenti per la limitazione della diffusione delle slot sono stati concordati tra Stato, Regioni ed Enti Locali. Ringrazio quindi il Consiglio Regionale che ha dato il via libera a questo importante provvedimento che, accanto al costante lavoro del personale operante nei SerD, contribuirà a limitare lo sviluppo di una patologia sempre più diffusa. Il lavoro è solo all'inizio, il tavolo di Anci continuerà a lavorare per la definizione di un'ordinanza tipo sugli orari di interruzione del gioco e, certamente, per intervenire sul tema della pubblicità, lotterie istantanee e sulla regolamentazione del gioco on‐line che rappresenta un pericolo soprattutto per i più piccoli."

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